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"Non si fa cassa con il Foggia", Landella avvisa tutti. E sulle trattative: "Nessun pregiudizio, ma serve un progetto serio e sostenibile"

Messaggio chiaro del sindaco agli attuali soci e ai potenziali acquirenti. Il sindaco 'deluso' per il mancato coinvolgimento nelle trattative e annuncia un vertice in videoconferenza con gli attuali soci

 

Il suo intervento a gamba tesa ha sorpreso oltremodo il presidente Felleca. Eppure, il pensiero del sindaco di Foggia resta lo stesso. Il primo cittadino che si è esposto in primis da Amministratore e da tifoso, pretende chiarezza e soprattutto che si giunga presto a una risoluzione dei problemi in essere all’interno della società. Ribadendo, ancora una volta, che il Foggia è un bene della città e non uno strumento da sfruttare per fare cassa. Messaggio chiaro per tutti, da chi c’è già a chi ci sarà o vorrà esserci.

“Ho dovuto abbracciare questa croce, mettendo in piedi una compagine societaria che calcisticamente ci ha dato soddisfazioni”, ha commentato ai microfoni di FoggiaToday il primo cittadino, che evidenzia ancora una volta il mancato interesse dell’imprenditoria locale (“Ma li comprendo per alcuni versi”), motivo per cui un’estate fa prevalse l’offerta di Felleca, “l’unica credibile, e valutata tale dal team di esperti finanziari e sportivi”.

Una scelta condivisa anche per la bontà dei risultati che l’imprenditore sardo conseguì alla guida del Como. Epperò, ci sono limiti e responsabilità alle quali non ci si può sottrarre: “Il Foggia è il patrimonio di una città che va tutelato e conservato, ecco perché ho fatto quell’ammonimento pubblico”, spiega Landella. Il sindaco non nasconde la delusione per il mancato coinvolgimento durante la trattativa con il gruppo Follieri: “Ritengo che quando si aprono delle trattative sia cosa buona e giusta coinvolgere il sindaco e la città, per svolgere un’attività partecipata”.

Rilancia il concetto già espresso nelle scorse ore: “Se qualcuno pensa che questo Foggia sia un elemento per fare cassa e lasciarlo nelle mani di gente che non ci presenta un progetto a lunga durata, ci sarà un’azione incisiva. I patti erano chiari e riguardavano una programmazione condivisa. Se si dovessero presentare nuovi soggetti credibili e che ci diano contezza di un progetto sostenibile e in grado di riportare il Foggia in alto, lo vedremo. Non nutro alcun pregiudizio nei confronti di Follieri né di altri, ma bisogna condividere gli atti”.

Intanto nella giornata di giovedì è previso un summit (per via telematica) con i tre soci Felleca, Pintus e Pelusi, per provare a fare il punto della situazione divenuta ormai troppo spigolosa: “Cercheremo di capire bene come stanno le cose e di garantire il patrimonio della città”. 

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