Si infrange il sogno serie C per l'Audace Cerignola: la Lega Pro ha rigettato la richiesta di ripescaggio

È quanto espresso poco fa durante il Consiglio Federale. La società ofantina esclusa per la mancanza dei requisiti di sicurezza necessari del 'Monterisi', i cui lavori non sono stati ancora completati

Un sogno coltivato a lungo che si infrange sul più bello. L'Audace Cerignola non giocherà nel prossimo campionato di Serie C. Il Consiglio Federale riunitosi oggi, ha da poco diramato l'elenco delle squadre riammesse, ripescate ed escluse per il prossimo campionato di serie C. 

Tra le richieste rigettate ci sono quelle dell'Audace e del Bisceglie. A determinare la bocciatura della richiesta di ripescaggio formulata dalla società gialloblu, la mancanza dei requisiti di sicurezza necessari del 'Monterisi', i cui lavori non sono stati ancora completati. 

Tra i verdetti si registrano le riammissioni di Virtus Vecomp Verona, Fano e Paganese. Ripescate, invece, Reggio Audace e Modena. 

Sfuma, dunque, il sogno di tornare nel calcio professionistico dopo oltre 80 anni. Per la società di Grieco, non resta che riprovarci sul campo, dopo il secondo posto della scorsa stagione e la vittoria nei playoff di serie D in finale contro il Taranto. Si fa sempre più probabile, a questo punto (sempre che l'avviso pubblico per le manifestazioni di interesse porti a un esito positivo), il derby con il Foggia nel prossimo campionato di serie D. 

Il comunicato ufficiale

Il Consiglio Federale

- esaminata la domanda di integrazione dell’organico del Campionato Serie C 2019/2020, presentata dalle Società S.S. AUDACE CERIGNOLA S.R.L.;

- visti i Comunicati ufficiali nn. 125/A del 21 maggio 2019, 149/A del 20 giugno 2019 e 101/A del 17 aprile 2019; - esaminata la relazione in data 11 luglio 2019, che riporta le risultanze delle istruttorie svolte dalla Co.Vi.So.C. sulla predetta società in ordine alla verifica degli adempimenti previsti dal Comunicato Ufficiale n. 149/A del 20 giugno 2019, ai fini della riammissione al Campionato Serie C 2019/2020;

- preso atto che la Co.Vi.So.C., come risulta dalla relazione dell’11 luglio 2019, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, ha accertato il rispetto, da parte della società S.S. AUDACE CERIGNOLA S.R.L, dei criteri legali ed economico–finanziari per l’ottenimento della Licenza Nazionale del Campionato Serie C;

- esaminata la relazione in data 11 luglio 2019, che riporta le risultanze delle istruttorie svolte dalla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi sulla predetta società in ordine alla verifica degli adempimenti previsti dal Comunicato Ufficiale n. 149/A del 20 giugno 2019, ai fini della integrazione dell’organico del Campionato Serie C 2019/2020;

- tenuto conto che la Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi ha rilevato, sulla base della certificazione della Lega Italiana Calcio Professionistico, che la società S.S. AUDACE CERIGNOLA S.R.L non ha soddisfatto nel termine perentorio del 5 luglio 2019, i requisiti infrastrutturali relativi alle caratteristiche del terreno di gioco ed all’impianto di illuminazione, indicati come criteri “A”, di cui al punto 2) ed al punto 8) dell’allegato A), Titolo II del C.U. n. 101/A del 17 aprile 2019;

- considerato che la società S.S. AUDACE CERIGNOLA S.R.L. non ha soddisfatto tutti i requisiti all’uopo prescritti per i motivi specificati nella relazione dell’11 luglio 2019 della Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi–Organizzativi, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

- visto l’art. 27 dello Statuto Federale

delibera di respingere, per le motivazioni di cui in premessa, la domanda di integrazione dell’organico al Campionato Serie C 2019/2020 della società S.S. AUDACE CERIGNOLA S.R.L..

dispone che gli uffici della Federazione e della Lega Italiana Calcio Professionistico restituiscano alla predetta società ogni documento allegato alla domanda di integrazione dell’organico al Campionato Serie C 2019/2020. Il presente provvedimento è impugnabile, innanzi alla Sezione del Collegio di Garanzia dello Sport sulle controversie in tema di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche presso il CONI, nei termini e con le modalità previste dall’apposito Regolamento, emanato con deliberazione del Consiglio Nazionale del CONI n. 1629 del 26 febbraio 2019, pubblicato sul sito del Coni e costituente l’allegato A al Regolamento di Organizzazione e funzionamento del Collegio di Garanzia dello Sport.

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