Monteleone festeggia la Beata Vergine del Carmine

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

La festa liturgica in onore della Beata Vergine Maria del Carmine, uno degli appellativi con cui la Chiesa Cattolica venera Maria, madre di Gesù, fu istituita nel lontano 1930 per celebrare l'apparizione mariana avuta da Pasquale Morra. La cappella della Beata Vergine del Carmine fu edificata fra il 1925 ed 1930 per volontà del miracolato per aver avuto salva la vita nella Grande Guerra nel mezzo della tempesta di fuoco delle truppe austro ungariche.

Quella della Beata Vergine Maria del Carmelo (o anche del Carmine, dal corrispondente spagnolo Virgen del Carmen) costituisce una delle devozioni mariane più antiche e più amate dalla cristianità, risalente addirittura ai tempi dei profeti. La processione in onore della Vergine muoverà domenica da Piazza Municipio nella prima mattinata alla volta del tabernacolo di contrada Montagna.

La partecipazione popolare alla solenne processione in onore della Beata Vergine, testimonia come la devozione nei confronti della Madonna del Carmine non sia svanita con il tempo, anzi è più viva che mai. Sono numerosi i monteleonesi e i non monteleonesi che scendono in strada per partecipare con allegria ed entusiasmo a quest’appuntamento che affonda le sue radici in un mix fra tradizione e folklore e tra religione e divertimento.

La scultura lignea, risalente al XX secolo, rappresenta Maria con il volto sereno, con in braccio il suo amato bambino recante in mano il Santo Scapolare, segno di salute, protezione e bellezza. I festeggiamenti vedranno una serie di eventi civili e religiosi nell’arco della giornata. Il gioco della pignata, della fune e la corsa con i sacchi coinvolgeranno centinaia di spettatori oltre a decine di partecipanti.

La giornata si concluderà con il consueto spettacolo pirotecnico della ditta Antonia Rossi dopo l’esibizione del gruppo musicale I Due Più Due. Dal colle vicino il tempietto si può ammirare il verde della montagna. A solo qualche chilometro dista l'area pic nic di Bosco Selvamala e il tratturo regio Pescasseroli-Candela.

E’ l’occasione propizia per acquistare nelle aziende agricole locali caciocavallo e scamorze, dare un occhiata ai portali in pietra, al monumento ai caduti, alle chiese, alle croci, alle fontane, ai murales e soprattutto per gustare i piatti tipici locali. Divertimento, aria salubre e cibo genuino sono le parole chiave per una giornata aperta a tutti, soprattutto a chi vuole sfuggire al caos della città.

Torna su
FoggiaToday è in caricamento