La 'Madonna della Libera', il santuario tra gli agrumeti del Gargano e il regalo dell'immagine sacra al popolo di Rodi

Il culto e la storia del magnifico Santuario della Madonna della Libera a Rodi Garganico

Il Santuario Madonna della Libera, foto di Michele Villani

La storia del santuario Madonna della Libera risale al 1453, quando alcune navi veneziane portarono in Occidente immagini e statue sacre prese dalla città di Costantinopoli per salvarle dalla distruzione turca.

Durante la navigazione, giunte in prossimità di Rodi Garganico, una delle imbarcazioni restò immobile; il capitano scese dalla nave per controllare cosa fosse accaduto, ma durante la sua permanenza a terra notò che la popolazione era tutta raccolta intorno a una immagine della Madonna adagiata su una roccia.

La stessa immagine si trovava su uno dei quadri che aveva tratto in salvo dalla città di Costantinopoli; inizialmente, pensò che qualche marinaio l’avesse trafugato e ordinò di riportarlo a bordo. L’episodio, però, si ripeté per cui il comandante ritenne che l’accaduto fosse il segno e l’espressione della volontà della Madonna di restare in quel luogo.

Quindi, regalò al popolo rodiano l'immagine sacra; successivamente, dal XVIII secolo qui iniziarono i lavori di costruzione del tempio e la chiesa - che venne consacrata il 10 ottobre 1826 - si arricchì ben presto di altari e nicchie, mentre all’esterno vi era un agrumeto, ossia uno dei simboli del territorio della cittadina garganica. La cupola, invece, venne spesso ricostruita e ristrutturata nel corso degli anni.

Il santuario è consacrato al culto della 'Madonna della Libera', il cui appellativo è connesso al fatto che, secondo la storia, la Vergine Maria ha manifestato la sua volontà di esser lasciata libera di risiedere dove preferiva, ossia a Rodi Garganico.

I festeggiamenti in suo onore hanno luogo ogni anno il 2 luglio, con messa solenne e processione durante la quale il quadro della Madonna e la statua di San Cristoforo, patrono del paese, percorrono le stade della cittadina garganica. Inoltre, proprio in onore del culto mariano, intorno al santuario si raccolgono numerosi pellegrini del luogo e dei paesi vicini.

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