Stignano, il primo santuario mariano della Daunia immerso nel cuore del Gargano lungo la via Francigena

Il Convento di Santa Maria di Stignano è un luogo sacro di rilevante importanza religiosa, artistica e storica lungo la Via Francigena

Il Santuario o convento Santa Maria di Stignano è un edificio religioso di grande valenza storica, situato nel comune di San Marco in Lamis in provincia di Foggia. Un luogo immerso tra storia e leggenda, che si trova lungo la Via Francigena e precisamente all'incrocio con la Strada Statale 272. Si tratta del primo santuario mariano della Daunia, risalente al 1500 e la cui architettura rapisce lo sguardo per il suo grande fascino.

Secondo la leggenda nel 1216 San Francesco, di ritorno dall'Oriente, si sia fermato qui per benedire i suoi frutti; mentre, un antico racconto narra che Leonardo di Falco, un cieco originario di Castelpagano, un giorno si addormentò sotto una quercia e gli apparve la Vergine Santissima che gli indicava una statua raffigurante la Madre di Dio col bambino. Il cieco riacquistò la vista e raccontò tutto ai sacerdoti di Castelpagano, i quali giunsero a San Marco in Lamis a rilevare l'immagine religiosa.

Proprio qui venne costruita una cappelletta, che divenne subito meta di pellegrinaggi. Poi nel 1515 venne costruita la chiesa con la cupola. Successivamente, nel XVI secolo il santuario fu dato ai Frati Minori Osservanti, e sotto di loro cominciò a essere conosciuto anche nel resto della regione e, soprattutto, in tutto il Tavoliere e sul Gargano.

Purtroppo il Santuario di Stignano attraversò un periodo di declino nel 1862 quando venne chiuso a causa del brigantaggio; solo nel 1953 sotto i Frati Minori di Puglia e Molise vennero eseguiti imponenti lavori di restauro e ristrutturazione.

Il Santuario di Stignano è ancora oggi un luogo ricco di storia; si può ammirare la facciata esterna dove vi è una splendida rappresentazione di arte cinquecentesca in stile romanico abruzzese. Entrando, invece, si trova l'altare maggiore progettato da Luigi Schingo da San Severo, la loggia con il pozzo del 1576 e le pitture cicliche narranti la vita di San Francesco.

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