Gli studenti dicono 'no' all'omofobia: sui banchi di scuola, la cultura del rispetto della dignità e dell’identità della persona

L'iniziativa dell’I.C. Tommasone – Alighieri di Lucera, che ha organizzato un incontro di informazione e sensibilizzazione sul tema, destinato agli studenti delle classi terze, sotto l’egida del Rotaract Club di Lucera

Immagine di repertorio

Gli studenti dicono 'no' all'omofobia. Nell’ottica di un sistema formativo integrato tra Scuola e Territorio impegnato a sostenere i diritti di cittadinanza attiva, l’I.C. Tommasone – Alighieri di Lucera ha organizzato, lo scorso sabato 11 gennaio,  presso l’Auditorium del plesso 'D. Alighieri', un incontro di informazione e sensibilizzazione destinato agli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di 1° grado, sotto l’egida del Rotaract Club di Lucera.

L’azione formativa nasce dalla convinzione che la promozione della cultura del rispetto della dignità e dell’identità della persona rappresenti un importante strumento di contrasto ad ogni forma di discriminazione, pregiudizio ed emarginazione circa l’orientamento sessuale, o per meglio dire, sentimentale. Relatrice dell’incontro Tiziana Carella, psicologa e psicoterapeuta da anni impegnata nel sociale nel territorio foggiano, che con professionalità e umanità, ha catturato l’attenzione dei circa duecento ragazzi presenti in sala trattando argomentazioni di carattere etico-scientifico sulle differenze tra sesso biologico, identità e ruolo di genere e orientamento sessuale.

Gli studenti hanno partecipato attivamente all’incontro interagendo con entusiasmo ed hanno lasciato trapelare la genuina incontaminazione del loro pensiero, la forte curiosità su un argomento che per gli adulti troppo spesso è un tabù e che questi ultimi, pertanto, spesso evitano di affrontare con i ragazzi. Abbiamo fortemente voluto l’intervento di Roberto Tucci, ex presidente dell’Arcigay, di Maria Rosaria Di Spirito, ex presidente di A.GE.D.O., e di Rosa Pedale, attuale presidente di A.GE.D.O., che hanno condiviso con coraggio e passione le loro storie di sofferenza, introspezione, tenacia ma soprattutto d’amore, l’unica reale forza capace di apportare cambiamenti, di smuovere le coscienze, di rendere felici e liberi.

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"Grazie all’intervento professionale e intimo dei relatori e all’entusiasmo degli studenti - concludono dal Rotaract Club di Lucera - non possiamo esimerci dal continuare a promuovere e organizzare, nelle scuole o in altre sedi, incontri in favore della socialità, della cultura, della condivisione, del confronto, perché solo la conoscenza di determinate realtà ci può rendere uomini liberi e cittadini consapevoli".

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