Livia non si arrende: "Mio marito Vito può essere curato. Perchè tanta indifferenza attorno a noi?"

Intanto, le prospettive per il sanseverese Vito D'Argento cambiano di giorno in giorno: "Forse si esclude l'intervento chirurgico, troppo rischioso. Martedì avremo la risposta definitiva. Ma non possiamo mollare”

Livia e Vito

“La situazione di Vito non è molto bella nè rassicurante. Mi spiace dirlo ma sono davvero tanto delusa che c'è tanta indifferenza attorno a ciò che ci sta succedendo”. E’ un post pieno di scoramento e delusione, quello di Livia, la moglie-coraggio di Vito D'Argento, sanseverese colpito da un tumore aggressivo (carcinoma squamocellulare) sotto mandibolare e alla laringe.

“Il tempo scorre inesorabilmente e davanti a me sembra di avere l'immagine di una candela che si sta spegnendo: la luce di quella tanto attesa speranza non brilla più come prima. Purtroppo mio marito ha bisogno di cure più mirate, forse si esclude anche l'intervento chirurgico perché troppo avanzato e rischioso. Martedì avremo la risposta definitiva. Ti senti persa, non sai che fare perché sei impotente, hai le mani legate e ti rendi conto di quanto siamo piccoli di fronte a queste grosse e difficili situazioni. Che possiamo fare? Arrenderci? No, non si può mollare”.

“L'ho detto sin dall'inizio di questa dura e sofferente battaglia - continua Livia - non mi fermerò mai. Questa è la disperazione di una moglie che non vuole perdere suo marito, non vuole vedere i figli crescere senza un padre. Vito non sta bene, ha sempre febbre e se si decide di non operarlo dovrà tornare a casa senza poter fare niente. Perché le cure ci sono, ne sono più che convinta, però all'estero, e sono costosissime. Eppure, per diffidenza o non so perché, gli aiuti non arrivano o per lo meno sono pochissimi”, lamenta la donna al culmine della disperazione.

“Mi dispiace che dopo aver lanciato un appello di aiuto con estrema urgenza ci troviamo ancora di fronte a difficoltà economiche che non ci permettono di curarlo in altri centri. Mio marito ha bisogno di terapie che non si trovano qui in Italia, ma altrove. Con questo chiedo ancora un aiuto, condivisione e sostegno per le terapie giuste. Ogni piccolo gesto può essere fondamentale per la vita di un intera famiglia. Il vostro sostegno e contributo può contribuire a salvare Vito e far sì che anche lui possa avere questa possibilità. Tutte le persone che hanno bisogno dovrebbero avere almeno una possibilità”.

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