Pancreas artificiale su un paziente di 7 anni: gli Ospedali Riuniti di Foggia primi in Italia per il trattamento avanzato

Il pancreas artificiale è un trattamento sicuro ed efficace per le persone con diabete mellito tipo 1 e prolunga di ben due ore e mezza ogni giorno il periodo di “normoglicemia” in confronto agli altri trattamenti.

L’utilizzo del pancreas artificiale è ormai una realtà al Policlinico di Foggia. Gli “Ospedali Riuniti” di Foggia sono infatti i primi nella Provincia di Foggia e tra i primi in Italia nell’offerta di tale tecnologia avanzata per i bambini e gli adulti affetti da diabete mel-ito di tipo 1. 

Presso la Struttura Complessa di Pediatria Universitaria, diretta dal Prof. Angelo Campanozzi, il Dirigente Medico Dott.ssa Matilde Cioccia, responsabile della Diabetologia Pediatrica, ha potuto applicare, infatti, questa nuova tecnologia ad un piccolo paziente di 7 anni affetto da diabete mellito tipo 1. Altri pazienti sono in programmazione nei prossimi giorni. Anche nella Struttura Complessa di Endocrinologia Universitaria, diretta dalla Prof.ssa Olga Lamacchia, il Dirigente Medico Dott. Giuseppe Picca ha avviato i primi diabetici adulti a tale tipo di trattamento. 

Il pancreas artificiale è un trattamento sicuro ed efficace per le persone con diabete mellito tipo 1 e prolunga di ben due ore e mezza ogni giorno il periodo di “normoglicemia” in confronto agli altri trattamenti. Ciò consente di ottenere un miglior controllo della glicemia nei pazienti con diabete 1, obiettivo importante per ridurre il rischio di complicanze croniche e per evitare i pericolosi episodi di ipoglicemia. 

Questo Sistema Ibrido ad Ansa Chiusa, anche detto Pancreas Artificiale, in modalità Automatica, modula il rilascio di insulina basale in modo che la glicemia rimanga in un range ottimale. In definitiva regola in autonomia il livello di zuccheri nel sangue, abbassandoli quando sono troppo alti e non facendoli scendere ulteriormente se tendono al basso. E questo è esattamente ciò che un diabetico cerca di fare personalmente nel suo quotidiano” – ha precisato la Prof.ssa Olga La Macchia, Direttore della Struttura Complessa di Endocrinologia Universitaria del Policlinico di Foggia.

Il pancreas artificiale si compone di un sensore che rileva in modo accurato la glicemia ogni 5 minuti, un microinfusore che infonde insulina e un algoritmo che fa parlare tra loro sensore e microinfusore, “decidendo” le unità di insulina da erogare sulla base dell’andamento glicemico. Il paziente che utilizza il pancreas artificiale delega la decisione sull’infusione di insulina basale ad un microprocessore particolarmente abile nell’aggiustare il dosaggio della terapia alle esigenze dell’organismo e deve essere adeguatamente formato alla gestione di tale device, ad opera di un team esperto.

Sono felice e orgoglioso che la Dr.ssa Cioccia sia riuscita a rendere disponibile il pancreas artificiale per i nostri bambini con diabete. Tale ausilio, nel migliorare il controllo glicemico, è in grado di ridurre i rischi metabolici, garantendo ai nostri piccoli pazienti una qualità di vita insperata fino ad oggi” – ha dichiarato il Prof. Angelo Campanozzi, Direttore della Struttura Complessa di Pediatria Universitaria.

L’utilizzo di tecnologie innovative per la terapia del diabete mellito tipo 1 rappresenta per i pazienti la possibilità di essere all’avanguardia nazionale in questo setting assistenziale” – ha concluso il Direttore Generale del Policlinico di Foggia Dott. Vitangelo Dattoli.

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