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Terapia del dolore, medici in piazza per informare: "Molti pazienti non sanno di avere il diritto di potersi curare"

Foggia tra le cento città italiane che partecipano alla Giornata dedicata alla lotta contro il Dolore organizzata da Fondazione ISAL per realizzare un sogno: che la vita sia gioia e non dolore tragico. Il programma della giornata e il focus di approfondimento scientifico

 

"Per noi è fondamentale incontrare quelle fasce di popolazione che rinunciano a trattare il dolore perchè non sanno a chi rivolgersi o perchè non sanno nemmeno di avere diritto di curare il dolore come sintomo a sé stante, indipendentemente dalla patologia di cui soffrono". Così la prof.ssa Gilda Cinnella, direttrice S.C. Universitaria di Anestesia, rianimazione, terapia intensiva e terapia antalgica degli Ospedali Riuniti di Foggia. 

"La medicina del dolore è importantissima", continua. "Ho sempre creduto nella necessità di potenziare la struttura che si occupa di moltissimi pazienti ambulatoriali, ma che segue anche pazienti interni dell'ospedale, con attività di tipo clinico e con attività di tipo interventistico estremamente complesse", continua. Informare, sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca scientifica sono gli obiettivi della giornata "Cento Città contro il Dolore", che si terrà a Foggia, il prossimo 28 settembre, presso l'isola pedonale cittadina.

In cambio di un sacchetto di noci (simbolo dell'iniziativa) sarà possibile effettuare una donazione destinata alla Fondazione Isal e alla ricerca sul tema. "Perchè tanto sappiamo, ma tanto ancora c'è da fare", precisa invece la dott.ssa Nicoletta Di Francesco, dir. med SSVD Medicina del Dolore a Foggia. "Per questo, abbiamo organizzato un congresso (venerdì 27 settembre, presso l'Hotel Cicolella, a Foggia), un focus sul piede diabetico. Una delle complicanze più importanti di questa patologia cronica, infatti, è l'ischemia degli arti inferiori, che destina i pazienti all'amputazione degli arti stessi. L'applicazione di tecniche antalgiche interventistiche, invece, consente il salvataggio degli arti nel 70% dei casi | VIDEO

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