Gran bella notizia per la salute dei foggiani: l'eliambulanza potrà intervenire in ogni momento e in tutti i giorni dell'anno

In ogni ora del giorno, anche di notte e non solo d'estate, l'elisoccorso da Foggia potrà raggiungere tutte le zone della provincia di Foggia. La soddisfazione del direttore generale della Asl Vito Piazzolla

Eliambulanza

Il servizio di elisoccorso notturno in provincia di Foggia sarà attivo tutto l’anno e non solo d’estate.  

L’implementazione rientrerà stabilmente nella programmazione regionale di assistenza della Emergenza Urgenza, insieme all’attivazione della seconda postazione di Vieste durante il periodo estivo. Lo ha stabilito la Regione Puglia su indicazione del presidente Michele Emiliano che ha accolto le istanze delle comunità locali. Determinanti, inoltre, in tal senso, sono stati i risultati ottenuti dalla sperimentazione estiva degli ultimi quattro anni, voluta dalla direzione generale della Asl Foggia.

Grazie al nuovo assetto della rete dell’Emergenza Urgenza, la eliambulanza di stanza a Foggia potrà intervenire, durante tutto l’anno, sull’intero territorio provinciale. In qualsiasi momento della giornata, anche di notte.

La scelta, poi, di istituire una base stagionale a Vieste, zona particolarmente interessata dai flussi turistici estivi, è frutto di una attenta valutazione proprio dell’attività svolta dalla postazione di elisoccorso durante gli anni di sperimentazione.  I sessantotto interventi registrati nella sola ultima stagione estiva confermano la posizione strategica di Vieste rispetto alle altre località del Gargano.

Da tempo la Asl ha avviato un processo generale di riorganizzazione della rete dell’Emergenza Urgenza, in considerazione del contesto geomorfologico provinciale e delle difficoltà dei collegamenti interni dovute alle condizioni critiche della viabilità, in particolar modo sul Gargano e sul Subappennino Dauno. Il territorio provinciale è, infatti, caratterizzato da una forte frammentazione di comunità locali. Sono 61 i comuni in tutto, parte dei quali sono considerati disagiati per la notevole distanza in ambulanza dai Pronto Soccorso più vicini. 

La rete dell’Emergenza Urgenza della ASL Foggia è composta, ad oggi, da 45 postazioni 118; 4 Pronto Soccorso; 5 Postazioni Fisse Medicalizzate (ex P.P.I.T.) che si aggiungono alle elisuperfici e ai siti di atterraggio per l’elisoccorso. Una rete altamente efficiente – spiega il Direttore Generale Vito Piazzolla - come confermano i dati ISTAT relativi al quinquennio 2012-2016, secondo i quali il sistema 118 della ASL Foggia è tra i 10 migliori d’Italia per efficacia clinica ed efficienza gestionale. Una rete articolata, che stiamo cercando di adattare alle caratteristiche complesse della Capitanata. Continueremo, pertanto, a farci portavoce in Regione di eventuali, ulteriori, esigenze provenienti dal territorio”.

In questo contesto di forte complessità si inserisce anche l’implementazione dell’elisoccorso. Proprio in considerazione della importanza strategica del servizio all’interno della rete, la Asl sta valutando ulteriori interventi.  In tutti i comuni della provincia di Foggia, anche in quelli più periferici, esistono, infatti, siti di atterraggio. In alcuni casi si tratta di elisuperfici già certificate, in altri di siti occasionali. La direzione generale, per questo, sta verificando con i suoi tecnici la possibilità di realizzare nuove elisuperfici e di effettuare lavori di miglioramento dei siti di atterraggio occasionali, già utilizzati per il servizio di elisoccorso, in modo da renderli più sicuri. 

Ha, inoltre, avviato delle interlocuzioni con la Protezione Civile regionale per attivare una forma di cooperazione per ottimizzare le risorse attraverso l’utilizzo condiviso della rete di eliporti e elisuperfici.  È, infatti, in via di elaborazione un protocollo d’intesa finalizzato alla collaborazione tra ASL e Protezione Civile in modo da assicurare la massima efficienza degli interventi di soccorso nei diversi ambiti, quello sanitario e quello della Protezione Civile. 

È in corso, a tal proposito, una attività di valutazione congiunta per verificare, nell’ambito della pianificazione di emergenza, anche la possibilità di realizzare sul territorio dei “punti di raccolta” in prossimità dei siti di atterraggio. Aree sicure, cioè, in cui la popolazione possa essere convogliata, tempestivamente assistita e opportunamente informata in caso di emergenza.

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