Dottoressa foggiana vola negli States: la sua ricerca sull'udito sarà sviluppata nel reparto Otorinolaringoiatria dell’Ohio University

Eleonora Trecca, 28enne specializzanda in otorinolaringoiatria presso l’Università degli Studi di Foggia, ha vinto la Scholarship Crs 2018, premio istuito dal Crs Amplifon. Per sei mesi svilupperà in Usa lo studio sui metodi di prevenzione della perdita uditiva nel corso delle procedure chirurgiche

Eleonora Trecca

Ha soltanto 28 anni e un curriculum che richiede diversi minuti di tempo per una attenta lettura. Un “palmares” che conta ben 3 pubblicazioni scientifiche internazionali, 13 Abstract pubblicati e relazioni ufficiali, e la presenza in altre 47 pubblicazioni (International Standard Book Number), e che continuerà a crescere, destino di chi ha talento e lo coltiva con l’impegno, gli studi e i sacrifici.

Il prossimo step la vedrà impegnata per sei mesi nell’Ohio State University Wexner Medical Centre, Columbus. Negli Usa, insomma. Lei si chiama Eleonora Trecca, giovane medico-chirurgo foggiano, specializzanda in otorinolaringoiatria presso l’Università degli Studi di Foggia.

Laureata nel 2015 con 110 e lode con una tesi sperimentale dal titolo “Attività di “Enhancement” delle Adipose tissue-derived stem cells (ADSCs) impiegate in associazione con le matrici di rigenerazione dermica: valutazione clinica e anatomopatologica”, la dottoressa Trecca – insieme alla triestina Sara Ghiselli e al toscano Glauco Cristofaro – ha vinto la Scholarship Crs 2018, premio istuito dal Crs Amplifon. Una borsa di studio che consente ai vincitori di promuovere i propri studi sull’udito in un’università straniera.

Il video della premiazione

Eleonora ha presentato una ricerca sui metodi di prevenzione della perdita uditiva nel corso delle procedure chirurgiche. Sei mesi di ricerca di otologia, neurotologia e chirurgia della base cranica che sarà sviluppata presso il reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ohio State University.

“Con il Prof. Oliver Adunka eseguiremo in un campione di circa novanta pazienti delle misurazioni intra-operatorie della funzionalità uditiva mediante elettrococleografia (una tecnica di indagine che analizza l’attività elettrica dell’orecchio interno) durante labirintectomie, rimozione di schwannoma vestibolare con approccio translabirintico, decompressione del sacco endolinfatico e chirurgia otologica con approccio transmastoideo o dalla fossa cranica media”, spiega la Trecca.

Obiettivo dello studio è, pertanto, quello di approfondire i meccanismi della perdita uditiva e/o della sua preservazione durante procedure chirurgiche che compromettono l’integrità dell’orecchio interno o che, pur non essendo demolitive, presentano, tuttavia, tra i rischi quello di una perdita uditiva.

“L’opportunità di ricerca è, pertanto, straordinaria in primo luogo per i pazienti, che potranno beneficiare di un feedback elettrofisiologico diretto con maggiore possibilità di preservare l’udito nell’orecchio operato. L’elettrococleografia è, infatti, una metodica che non comporta rischi aggiuntivi oltre a quelli legati allo svolgimento delle procedure chirurgiche e che ha già dato ottimi risultati nell’ambito clinico e della ricerca, come lo stesso gruppo del Prof. Adunka ha dimostrato nello studio del posizionamento degli elettrodi dell’impianto cocleare. Sebbene sia vero che nel campo dell’otologia e della neurotologia tanto è stato scoperto, ancora tantissimo c’è da scoprire. La vera sfida – prosegue la giovane dottoressa foggiana – nei prossimi anni sarà proprio quella di elaborare trattamenti sempre più efficaci e al tempo stesso meno esposti a complicanze. Con il mio studio, pertanto, spero, in una prospettiva più ampia, di poter guidare lo sviluppo di tecniche chirurgiche volte a una sempre migliore preservazione dell’udito”.

La sua nuova esperienza prenderà il via ufficialmente domani – quando prenderà il volo da New York a Columbus –, e sarà la settima all’estero (dopo Manchester, Lisbona, due volte ad Aarhus, Dresda e Malta), la prima lontano dal vecchio continente, anche se un breve soggiorno negli States se l’è già concesso lo scorso ottobre durante gli America Rhinologic Society Fall Poster Awards, quando si è aggiudicata il terzo posto come “miglior presentazione poster” per il suo studio sull’impatto della rinite allergica e non allergica sulla capacità olfattiva.

Ma stavolta il soggiorno sarà ben più lungo e redditizio a livello professionale e umano. Una grande esperienza formativa per Eleonora, che sta seguendo le orme di suo nonno paterno Pasquale (ex presidente dell’Ordine dei Medici, per 30 anni nella segreteria del sindacato dei Medici e per 8 anni tesoriere della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici. A lui è stato intitolato l'auditorium dell'Ordine dei Medici di Foggia): “Ho sempre nutrito un grande interesse per la medicina, poi dopo la sua scomparsa è diventata una vera passione”.

Mentre è in treno per Roma, da dove prenderà il volo verso gli States, Eleonora non nasconde l’emozione: “Saranno sei mesi intensi, spero di portare i frutti di questa esperienza a Foggia”. La sua città dove la attendono colleghi e amici che fanno il tifo per lei, e nella quale vorrebbe spendere le sue competenze: “Non è una fuga quella in Ohio. L’idea è quella di tornare e di restare a Foggia. Ho sempre desiderato impegnarmi per il mio territorio”. Proprio come fece suo nonno. Good luck.

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