Grave 'chiusura' dell'amministrazione del 'Riuniti'. Sindacati contro l'azienda: "Ci sono dei problemi, ci date delle risposte?"

Anaao Assomed torna a “bussare” al direttore generale degli Ospedali Riuniti, sperando di ricevere risposte certe e soluzioni concrete. Le problematiche sono quelle emerse nell’ambito dell'assemblea sindacale dello scorso 2 aprile

Immagine di repertorio

Domandare è lecito, rispondere è cortesia, si dice. Eppure le cose non sembrano funzionare in questo modo, in quel di via Luigi Pinto, dove da mesi le organizzazioni sindacali dei medici ospedalieri chiedono spiegazioni e risposte urgenti all’Amministrazione degli Ospedali Riuniti di Foggia, ma con scarsi risultati.

Lo sanno bene i vertici e gli iscritti del sindacato Anaao Assomed, che attendono ancora risposta alle richieste avanzate - con una lettera protocollata il 10 dicembre 2018, con il criterio “della massima urgenza e trasparenza nella comunicazione” - in merito allo stato di sicurezza del plesso Maternità. Con il passare del tempo, a questi punti di domanda “sospesi” nel nulla, si sono aggiunti altri quesiti e nuove problematiche che investono direttamente medici e biologi del nosocomio foggiano e indirettamente (in termini di qualità, quantità ed efficienza dei servizi) la sua vasta platea di utenti.

Così, Anaao Assomed torna a “bussare” al direttore generale degli Ospedali Riuniti, Vitangelo Dattoli, in attesa - si spera - di ricevere risposte certe e soluzioni concrete. Le problematiche esposte nella missiva protocollata lo scorso 5 aprile, sono quelle emerse nell’ambito dell’ultima assemblea sindacale della dirigenza medica e sanitaria dello scorso 2 aprile. Nel dettaglio, l’organizzazione sindacale chiede “la discussione del Regolamento dell’orario di servizio”, anche in considerazione della nota intersindacale sottoscritta da cinque diverse organizzazioni sindacali a novembre 2018 e senza nessun riscontro da parte della Direzione Strategica.

“Inoltre, dopo più di otto mesi, non risultano ancora eseguiti tutti gli adempimenti relativi all’approvazione del nuovo assetto organizzativo dell’Area della Dirigenza Medica e della Dirigenza S.P.T.A.”, denuncia l’Anaao Assomed, ricordando anche che “l’Azienda risulta da anni inadempiente nei confronti della norma contrattuale che prevede il conferimento di un incarico professionale (ex art. 27, lett. c) ai dirigenti con esperienza professionale superiore a 5 anni che abbiano conseguito valutazione positiva, già penalizzati dal blocco dell’incremento dell’indennità di esclusività nel periodo 2010-2014 attuato dall’Azienda, definito illegittimo dalla giurisprudenza di merito e su cui rimane aperto il contenzioso”.

“Infine - denunciano il segretario aziendale dott. Fabrizio Corsi e il vice Vincenzo Nirchio - siamo ancora in attesa di riscontro circa tre note inviate alla Direzione Generale ed alla Direzione Sanitaria aventi come oggetto rispettivamente Incarico provvisorio Direzione di Struttura Complessa Centrale Operativa 118 (prot. n. 1688 del 7/2/2019), Turni di servizio Dirigenti Laboratorio Analisi (prot. n. 3844 del 19/3/2019) e Organizzazione del lavoro S.C. Gastroenterologia, richiesta incontro urgente (prot. n. 4379 del 28/3/2019),nelle quali sono stati evidenziati problemi urgenti riguardanti organizzazione del lavoro e turni di servizio e procedure non conformi ai principi di trasparenza ed imparzialità che dovrebbero caratterizzare l’azione della Pubblica Amministrazione”.

Sono, quindi, questi i temi e gli argomenti che, ormai non più procrastinabili, l’Anaao Assomed vuole discutere con l’Amministrazione nell’incontro convocato per il prossimo 18 aprile (e che vede tutt’altro all’ordine del giorno). Gravissima, infine, per il sindacato, la chiusura mostrata in questi mesi dalla direzione generale dell’azienda ospedaliera, che fomenta il malcontento della classe medica e, di riflesso, una gestione non ottimale del servizio, che si ripercuote, a cascata, sugli utenti. “In attesa di immediato riscontro - conclude l’organizzazione sindacale - ci riserviamo di porre in essere ogni ulteriore iniziativa in difesa delle prerogative sindacali ed a tutela dei propri iscritti, con la convinzione che un corretto sistema di relazioni sindacali, tutelando le condizioni di lavoro e la crescita professionale dei dipendenti, contribuisca a migliorare l’efficienza dei servizi sanitari erogati all’utenza”.

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