Liste d’attesa: ecco il piano di abbattimento della Asl Fg per aumentare il numero di prestazioni utili e la qualità

Piazzolla: “Un lavoro di riorganizzazione dell’assistenza e di monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva che mira ad assicurare ad ogni cittadino prestazioni sanitarie più aderenti ai bisogni clinici”

Foto di repertorio

Il Direttore Generale Vito Piazzolla, affiancato dal Direttore Sanitario Alessandro Scelzi e dal Direttore Amministrativo Ivan Viggiano, ha incontrato le organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil per illustrare il “Programma Operativo Aziendale per l’Abbattimento delle Liste d’Attesa”. Un momento di confronto e di partecipazione finalizzato ad assicurare prestazioni sanitarie sempre più aderenti ai bisogni clinici specifici delle comunità locali. All’incontro erano presenti anche i dirigenti aziendali Luciano D’Amito (responsabile delle Cure Primarie del Distretto Socio-Sanitario di Foggia), Tommaso Petrosillo (dei Servizi Informativi) e Rachele Cristino (dell’URP).

Il programma è stato elaborato da un gruppo di lavoro istituito dal Direttore Generale che ha anche preso parte agli incontri intercorsi con le organizzazioni sindacali recependone istanze e suggerimenti. Il lavoro di riorganizzazione è stato impegnativo in quanto è partito dall’analisi dei tempi di attesa registrati nelle varie discipline, in ogni comune e in ogni ambulatorio dell’intero territorio provinciale. Sono state analizzate, in pratica, tutte le 4.854 ore già assegnate ai 55 medici specialisti di 38 diverse discipline, distribuiti tra i 57 poliambulatori, i 27 Consultori Familiari e le 3 Case circondariali della provincia di Foggia. 

Successivamente, si è provveduto a pianificare una serie di attività finalizzate al raggiungimento del miglior equilibrio possibile tra la domanda e l’offerta delle prestazioni specialistiche.

Per ottenere ciò, il programma prevede la riorganizzanizzazione della specialistica ambulatoriale attraverso la ridistribuzione delle prestazioni sul territorio in base all’effettivo fabbisogno locale (secondo il modello organizzativo e di funzionamento dei Presidi Territoriali di Assistenza); il potenziamento degli organici; l’implementazione delle tecnologie in uso agli specialisti ambulatoriali e degli strumenti informatici. Previste, inoltre, azioni specifiche per le attività di screening e il monitoraggio costante del le liste d’attesa al fine di intervenire, se necessario, con una pronta rimodulazione delle azioni.

Tra gli interventi più complessi c’è l’implementazione e la riorganizzazione dell’offerta sanitaria territoriale, frutto di un lungo e approfondito studio sui dati epidemiologici, sulla composizione demografica e sullo stato di salute della popolazione. Sono, infatti, circa un migliaio le ore di specialistica ambulatoriale assegnate ai vari poliambulatori e Presidi Territoriali di Assistenza da dicembre, di cui circa 900 a tempo indeterminato, per un costo complessivo di 1.700.000 euro.

“Un lavoro di riorganizzazione – ha spiegato il Direttore Generale Vito Piazzolla – che mira ad assicurare ad ogni cittadino prestazioni sanitarie più aderenti ai bisogni clinici rilevati a seguito degli studi e delle analisi epidemiologiche da noi effettuati. Il tutto, nel rispetto del diritto alla tutela della salute e del principio di equità all’accesso delle prestazioni. Si tratta di una ragguardevole implementazione dell’offerta sanitaria territoriale che assume un’importanza ancora maggiore in considerazione del particolare periodo di ristrettezze economiche che stiamo attraversando. Ci auguriamo che questa riorganizzazione, oltre ad aumentare il numero delle prestazioni maggiormente utili alla popolazione, ne elevi soprattutto la qualità”.

La riorganizzazione punta a implementare, in particolare, l’offerta nelle branche connesse al contrasto delle malattie croniche quali cardiologia, pneumologia, endocrinologia, diabetologia, oculistica, neurologia, fisiatria, geriatria ed ortopedia per rispondere più adeguatamente ai bisogni delle persone fragili e affette da tali patologie, in forte aumento anche per effetto del crescente invecchiamento della popolazione.

La attività di riorganizzazione, inoltre, è stata affiancata a nuove procedure di miglioramento e monitoraggio costante dell’appropriatezza prescrittiva da parte dei medici con cui si è realizzata una proficua collaborazione, indispensabile per affrontare e combattere l’annosa questione dell’abbattimento delle liste d’attesa.

“Si tratta di avviare un vero e proprio cambiamento culturale – ha aggiunto Piazzolla - che deve interessare tutte le componenti del sistema. Iniziative che richiedono il coinvolgimento di Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, medici specialisti e di tutti gli altri portatori di interessi come associazioni dei pazienti, sindacati. Si tratta di percorsi di condivisione attraverso i quali è possibile pervenire al governo di questa complessa materia ed elevare il livello di appropriatezza prescrittiva”.

Tra sei mesi la Direzione procederà ad una verifica della nuova organizzazione attraverso l’analisi degli indici che hanno determinato le scelte aziendali e, qualora dovessero emergere alcune criticità, si procederà alla rimodulazione dell’offerta in modo da renderla sempre più aderente alla necessità proprio della popolazione residente.

Al termine dell’incontro, la Direzione Generale e le Organizzazioni sindacali si sono accordati sulle modalità con cui il gruppo di lavoro aziendale e le parti sociali si confronteranno, di volta in volta, sui singoli processi avviati.

asl abbattimento liste attesa-2

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