D'Emilio, piano di sosta tariffata: "Nonostante i correttivi, resta inopportuno"

L'esponente di centrodestra, se da un lato riconosce le modifiche apportate alla stesura presentata dalla giunta Mongelli in prima istanza, dall'altro sottolinea quelle che a suo parere restano delle "violazioni di legge". D'Emilio rilancia nuovamente l'idea del referendum

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Il capogruppo del Pdl a Palazzo Di Città, Francesco D'Emilio, ritorna sulla questione del piano di sosta tariffata. L'esponente di centrodestra, se da un lato riconosce le modifiche apportate alla stesura presentata dalla giunta Mongelli in prima istanza, dall'altro sottolinea quelle che a suo parere restano delle "violazioni di legge". D'Emilio rilancia nuovamente l'idea del referendum.

Grazie alla battaglia condotta fin dal primo momento in consiglio comunale dal Pdl, la versione definitiva del nuovo piano di sosta tariffata proposta dalla giunta Mongelli presenta notevoli differenze rispetto alla prima stesura, in virtù delle modifiche richieste a gran voce dal nostro gruppo consiliare che si è fatto veicolo delle legittime proteste dei cittadini e delle associazioni dei consumatori. Tuttavia, nonostante le parziali migliorie apportate nel corso di questi mesi, crediamo che il provvedimento definitivo resti inopportuno e dannoso per la comunità foggiana” Con queste parole Francesco D’Emilio, capogruppo consiliare Pdl, rimarca il ruolo primario del Pdl nella metamorfosi del piano di sosta tariffata da febbraio all’approvazione definitiva di qualche giorno fa, ma al contempo non esclude l’eventualità di ricorrere a tutti gli strumenti giuridici utili a vanificare l’efficacia del provvedimento.

Grazie al nostro impegno, il testo definitivo del nuovo piano di sosta tariffata prevede, tra gli altri correttivi, un numero di gran lunga inferiore di stalli a pagamento, diminuiti da 7000 a 5000 ed una tariffa oraria fissa, non più soggetta a maggiorazione dalla seconda ora in poi, come inizialmente previsto nella stesura iniziale. Ed anche l'abrogazione del pagamento prima auto per i residenti rientra tra gli emendamenti apportati successivamente dal sindaco su nostra richiesta.Nonostante queste piccole grandi conquiste, però, nel provvedimento permangono delle violazioni di legge e quindi non escludiamo di poter ricorrere al TAR”. Un ulteriore appunto mosso da D’Emilio al nuovo piano di sosta riguarda la mancata tutela del lavoro:

“Dopo aver inizialmente assicurato che i 90 dipendenti delle cooperative sociali sarebbero stati assunti dall’Ataf (società cui è stata affidata con delibera di consiglio la gestione dei parcheggi), la giunta è tornata sui suoi passi ammettendo che l’unica soluzione possibile è quella che prevede tali lavoratori sciolti da qualsiasi legame con il Comune ma assunti con un contratto di lavoro a tempo determinato tramite agenzia interinale (legge Biagi)”.

Il capogruppo Pdl rilancia infine la proposta del referendum consultivo. “Fino a qualche giorno fa se ne poteva soltanto parlare visto che non c’erano i presupposti tecnici per procedere ma ora che il provvedimento è stato approvato ed è quindi definitivo, possiamo concretamente dar corso alla macchina organizzativa per il referendum, attraverso il quale la cittadinanza potrà esprimere ufficialmente il suo parere sul piano di sosta tariffata”.

 

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