Landella umilia i civici, promette l’assessore ma si dilegua: Vigiano e Fiore passano all’opposizione

Antonio Vigiano e Alfonso Fiore, due dei quattro esponenti di Civica per la CapitAmata, passano all'opposizione del governo Landella: "Calpestata la nostra dignità"

Vigiano, Landella e Fiore

Terremoto al Comune di Foggia, metà gruppo di Civica per la CapitAmata passa all’opposizione. La mancata formalizzazione delle deleghe a Leonarda Di Matteo, che – come anticipato da FoggiaToday - avrebbe dovuto sostituire Erminia Roberto alle Politiche Sociali, ha scatenato l’indignazione di Antonio Vigiano e Alfonso Fiore, ai quali non è andato giù il comportamento del sindaco di Foggia, che si sarebbe dileguato alla vigilia della firma. Si attendono le reazione dei due consiglieri Salvatore De Martino e Joseph Splendido.

LA REPLICA DEL SINDACO LANDELLA

Vigiano e Fiore: “Calpestata la nostra dignità, costretti a passare all’opposizione”

"Ci sono valori, come la dignità, l’educazione, l’amor proprio, l’orgoglio, che abbiamo il dovere di difendere strenuamente, sono il nostro biglietto da visita al cospetto della società, dei nostri amici, dei nostri genitori, per chi ha ancora la fortuna di averli, delle nostre mogli, dei nostri figli. Vivere senza questi valori, che i nostri genitori hanno avuto il merito di trasferirci e che noi speriamo di insegnare ai nostri figli, vuol significare vivere una vita grama, non sentirci uomini, non meritare il rispetto del nostro prossimo, l’ammirazione delle nostre mogli e dei nostri figli, la nostra vera forza per affrontare le difficoltà quotidiane delle nostre vite.

Certo, nel nostro ruolo di consiglieri comunali questi valori molte volte sono stati messi a dura prova dalla spietata legge della politica, dalle valutazioni e dai commenti della gente, ma mai, e ribadiamo mai, possono venir meno quali uomini, mariti, padri di famiglia. Proprio per questo motivo non riteniamo di poter tollerare il comportamento tenuto ultimamente nei confronti del nostro movimento civico da parte del Sindaco Landella, che nel pomeriggio dell’1 agosto u.s. ci ha chiamati a Palazzo di Città al fine di formalizzare la nomina dell’assessore Di Matteo, tra l’altro facendola precipitare dalla sua residenza estiva, mentre il giorno seguente, quando la nomina assessorile era solo questione di dettagli, almeno così pareva, si è dileguato, facendo perdere letteralmente le sue tracce.

Qui non si tratta di dialettica politica, seppur becera, in questo caso è stata calpestata la nostra dignità, sono stati calpestati quei valori che permettono ad ognuno di noi di camminare a testa alta e di incontrare lo sguardo della gente con la fierezza del sentirsi “uomini” o “donne”. In considerazione di ciò, seppur la decisione sia sofferta, avendo sempre creduto e supportato, anche con voce critica, l’azione amministrativa dell’attuale maggioranza di centrodestra, siamo costretti a passare all’opposizione, determinando quasi certamente, salvo alchimie politiche dell’ultima ora, la fine dell’attuale consiliatura.

Ancor più sofferta è la decisione di lasciare il movimento Civica per la CapitAmata, e quindi i nostri ruoli politico-istituzionali, in quanto la nostra decisione non è stata condivisa, né tanto meno imposta agli altri due componenti, Joseph Splendido e Salvatore De Martino, che abbracciamo con affetto e ringraziamo per l’ottimo lavoro svolto insieme.

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Qualcuno continua a ripeterci che lasciamo nel momento in cui stiamo per ricevere dal Sindaco Landella ciò che di diritto ci spetta. Dal canto nostro riteniamo che ci sono modi e tempi per portare a compimento i processi politici e il Sindaco Landella deve ancora impararli. Ma ciò che più conta è che nessuno, neanche il Sindaco Landella, il cui comportamento, tra l’altro, dovrebbe essere improntato ai canoni del buon padre di famiglia, può permettersi di calpestare la nostra dignità di uomini, pensando di rimanere al comando della nostra amata città, che merita di essere condotta con serietà e spirito di sacrificio".

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