Stop a piatti e posate in plastica, a Troia il 2019 potrebbe portare multe salate

Approderà il 27 dicembre in aula la mozione del consigliere comunale Giuseppe Beccia per vietare l'uso di prodotti usa e getta da parte di privati e commercianti a partire dall'anno prossimo

Il movimento Libertà è Partecipazione di Troia, attraverso il suo consigliere comunale Giuseppe Beccia, ha presentato una mozione che impegna il Sindaco, la Giunta e il Consiglio a adottare e promuovere un provvedimento con l’obiettivo di vietare l’uso di tutti i prodotti in plastica “usa e getta” sull’intero territorio comunale sin dal 2019, anticipando quanto già stabilito nelle scorsi settimane dalla Commissione Europea, da Parlamento Europeo e dal Consiglio UE.

Attraverso la mozione del Movimento LèP si stabilisce che: “Sia vietato in tutto il territorio comunale l’uso di bicchieri, piatti e posate in plastica usa e getta e di altri prodotti monouso in plastica”. La stessa mozione sottolinea inoltre che le attività commerciali, artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande (ma anche le associazioni, gli enti e i privati in occasioni di feste e sagre) potranno distribuire agli acquirenti “esclusivamente posate, piatti, bicchieri e altri prodotti monouso in materiale biodegradabile e compostabile”.

La mozione, che sarà discussa in Consiglio Comunale il prossimo 27 Dicembre alle 18.30, chiede infine che l’Assessore all’ambiente assieme alla Giunta proceda a definire il quadro regolamentare e sanzionatorio relativo a tale divieto entro 3 mesi dalla pubblicazione della deliberazione nell’Albo Pretorio e che sia permesso lo smaltimento delle scorte di cittadini, aziende ed enti entro un periodo congruo di 12 mesi.

“Le Istituzioni locali – si sottolinea nella mozione - possono giocare un ruolo fondamentale nella difesa dell’ambiente adottando provvedimenti volti a ridurre la produzione dei rifiuti inquinanti e ad incoraggiare i comportamenti virtuosi”. “Il rapido peggioramento delle condizioni di inquinamento dei mari, della terra e dell’aria necessita di un impegno immediato da parte di ciascun cittadino e di tutte le comunità, tanto quelle nazionali e internazionali quanto quelle locali”.

Insomma non basta definire degli impegni nel quadro europeo. Se non c’è la spinta dal basso i cambiamenti rischiano di essere lenti, farraginosi e inefficaci. Per questo bisogna ridurre i rifiuti inquinanti sin da subito, a partire dalle comunità locali, a partire e dai consumi quotidiani. Perché questa è l'unica vera soluzione per salvare il pianeta.

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