Il Comune di Manfredonia è pronto a riprendersi il suo Castello

Il sindaco Angelo Riccardi: “Potremmo ridisegnare l’identità di Manfredonia a partire da un punto nevralgico”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Lamministrazione Riccardi è già partita all’assalto per riportare la fortezza svevo-angioina all’interno del patrimonio storico e artistico della città, impugnando le armi del decreto legislativo n.85 del 28 maggio 2010, che reca norme in tema di ‘Attribuzione a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni di un proprio patrimonio’.

Il decreto prevede la possibilità di trasferire, a titolo gratuito, i beni statali agli enti locali che abbiamo, a riguardo, un preciso piano strategico di sviluppo. “L’acquisizione del Castello costituirebbe un’azione decisiva per il nostro Comune, con la possibilità di creare non solo un importante polo culturale all’interno della città, ma anche nuove economie con il trasferimento di uffici al suo interno”, spiega l’assessore alle Risorse del Territorio Antonio Angelillis, da subito convinto sostenitore e promotore del progetto.

L’occasione è ottima per far rientrare il Castello nel patrimonio indisponibile del Comune, consegnando alla città un luogo simbolo della nostra storia. Per questo abbiamo attivato tutte le procedure necessarie”, dichiara il sindaco Angelo Riccardi. L’attribuzione dei beni avverrà a seguito di un accordo di valorizzazione da stipulare con lo Stato tramite il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Presso la Direzione Regionale, infatti, il 26 giugno 2011 verrà istituito un tavolo tecnico operativo finalizzato a tale stipula, a cui saranno invitate tutte le amministrazioni che ne avranno fatto richiesta. "Il Comune di Manfredonia provvederà, dunque, a inoltrare all’Agenzia del Demanio e al Ministero un’istanza, corredata da un business plan: è importante delineare, infatti, le strategie che si intendono perseguire per valorizzare il castello, dimostrando altresì la sostenibilità economica del bene per il bilancio comunale.

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