Panico in stazione, la Lega chiede a Landella l'assessorato alla Sicurezza: "Foggia ha bisogno di noi"

Nota del segretario provinciale della Lega, Daniele Cusmai, in merito a quanto accaduto ieri in città. Ed il caso di cronaca diventa motivo per chiedere l'assessorato alla Sicurezza al sindaco

"Ennesimo episodio di violenza in città ad opera di un immigrato di origini ghanesi, già noto per precedenti alle Forze dell’Ordine, che, dopo aver infastidito i viaggiatori, si è anche scagliato contro gli agenti intervenuti per fermarlo, tentando di strangolare uno di loro. È chiaro che Foggia è una delle città più esposta al fenomeno dell’immigrazione irregolare ed incontrollata, che purtroppo fino a un anno fa ha invaso l’Italia grazie alle politiche di finto buonismo della sinistra, utili solo ad ingrassare il business dell’accoglienza e della tratta degli esseri umani". Esordisce così la nota del segretario provinciale della Lega, Daniele Cusmai, in merito a quanto accaduto ieri in città. Ed il caso di cronaca diventa motivo per chiedere l'assessorato alla Sicurezza al sindaco Landella.

"Siamo grati - oggi - alle forze di polizia che hanno subito arrestato questo delinquente e rivolgiamo la nostra piena solidarietà agli agenti aggrediti - scrive Cusmai-. L’impegno del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è evidente sul territorio e sta dando importanti risultati anche grazie all’invio in Puglia di nuove 579 unità e lo smantellamento, già in corso, della baraccopoli illegale di Borgo Mezzanone. Per la città di Foggia, dove da poco il Sindaco Landella è stato riconfermato e la Lega ha preso alle elezioni amministrative il 13%, pensiamo che un tema caro al nostro partito come la Sicurezza non può che avere nella Giunta Comunale un leghista in prima linea per i prossimi cinque anni". 

Un tema, quello del nuovo esecutivo, molto delicato in casa Lega, tra consiglieri riottosi a fare gli assessori e a far scorrere così la l'elenco dei non eletti, il partito che spinge per l'ingresso in consiglio dei non eletti Paolo La Torre e Raimondo Ursitti e il commissario cittadino, Luigi Miranda, che scalpita alla porta, forte di un accordo già assunto in sede post primarie con il sindaco Landella (qui il punto della situazione). Chi la spunterà? "Se siamo un partito, decide il partito" si osserva della segreteria provinciale. E il tema è così intricato e al contempo importante che si muove anche il commissario regionale Luigi D'Eramo, che domani dovrebbe riunire il direttivo regionale sul caso Foggia. 

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