Riscossione imposte, Foggia prima città del Sud. Landella gongola, Mainiero: “Farebbe meglio a tacere”

Ennesimo botta e risposta tra il sindaco di Foggia e il capogruppo di Fdi-An, dopo l'indagine pubblicata da 'Il Sole 24 ore' sulla riscossione dei tributi locali

Foggia primo Comune del Mezzogiorno d’Italia per percentuale di incasso delle imposte IMU, TASI, addizionale Irpef e dei proventi assimilati. E’ uno dei dati riportati sull’indagine realizzata e pubblicata dal quotidiano economico ‘Il Sole 24 ore’.

Nella classifica relativa alla percentuale di riscossione delle imposte (Imu, Tasi, addizionale Irpef e proventi assimilati) il Comune di Foggia, infatti, occupa il 17esimo posto nella graduatoria nazionale con una percentuale di riscossione dell’84%, meglio dei comuni pugliesi e di tutti quelli del Sud Italia.

“Rispetto a questo dato va sottolineato che si tratta di imposte la cui riscossione è gestita in assoluta e totale autonomia dal Servizio Politiche Fiscali di Palazzo di Città, al quale va il mio grazie, a cominciare dall’assessore al ramo, Annarita Tucci, e dal suo dirigente, Carlo Dicesare, per un lavoro condotto con una straordinaria precisione e che racconta un altro aspetto di fondamentale rilevanza: la coerenza tra la realtà e le previsioni di bilancio”, è stato il commento del sindaco di Foggia Franco Landella.

“Il tema dei tributi e della capacità di riscossione dei Comuni è questione centrale, di vitale importanza per le Amministrazioni comunali, tanto più per quelle come Foggia alle prese con una situazione finanziaria drammatica ed inserite nel Piano di Riequilibrio Pluriennale. Negli ultimi tempi su questo terreno la città ha assistito ad un dibattito pubblico rovente e aspro, soprattutto per lo strascico prodotto dalla declaratoria della stato di insolvenza, dichiarata dal Tribunale di Milano, di Aipa SpA e Mazal Global Solutions Srl. Oggi, finalmente, possiamo salutare con grande favore dati che certificano la virtuosità del lavoro che l’Amministrazione comunale sta svolgendo in questo ambito”. ha proseguito il primo cittadino.

Nell’indagine del quotidiano Foggia ottiene un buon piazzamento anche nella graduatoria inerente la percentuale di riscossione delle entrate da servizi pubblici, ossia i cosiddetti servizi a domanda individuale (asili e trasporto scolastico) ed affitti e vendita di beni dell’Ente. In questo ambito il Comune di Foggia si colloca a metà classifica, con una percentuale di riscossione pari al 69 percento.

Numeri meno esaltanti per quel che riguarda le sanzioni, con una capacità di riscossione che sfiora appena il 23%, ma sul tema Landella precisa: “E’ bene chiarire che si tratta in larghissima parte della ‘voce’ dalla quale Mazal Global Solutions Srl tratteneva il proprio aggio. Questo naturalmente non significa che il dato de Il Sole 24 Ore sia falso, ma che siamo in presenza di una percentuale di riscossione resa fisiologicamente più bassa da questa componente. Va peraltro sottolineato – ha aggiunto il sindaco – come il nuovo soggetto gestore del servizio di riscossione, Adriatica Servizi Srl, nelle prossime settimane, su sollecitazione dell’Amministrazione comunale, darà il via ad una significativa attività tesa al recupero di larghissima parte della morosità pregressa, in particolare per ciò che riguarda la tassa sui rifiuti, ma più generale riferita a tutte le entrate comunali, in una logica di aggressione all’area di evasione fiscale”.

La replica di Mainiero

Se per il sindaco i numeri de ‘Il Sole 24 ore’ sono il frutto del buon lavoro dell’Amministrazione, di tutt’altro avviso è il capogruppo di Fratelli d’Italia-An al Comune di Foggia. Per il consigliere comunale i numeri evidenzierebbero altro: “In materia di tributi e riscossione, l’Amministrazione Landella e la ‘sua’ tecnostruttura hanno poche idee e confuse”.

Mainiero prosegue contestando la “soddisfazione” del primo cittadino: “Landella si gongola della capacità di riscossione del Comune, laddove la nostra città si collocal tra i primi posti per Imu e Tasi. Peccato che si tratti di imposte non riscosse dal Comune, bensì dallo Stato che poi riversa ai Comuni. Landella ha perso l’ennesima occasione per tacere”.

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“La stessa classifica – ha aggiunto il consigliere comunale – colloca la città di Foggia tra gli ultimissimi posti per i risultati della riscossione, afferente ai tributi locali, come la Tari, dove su oltre 30 milioni di euro emessi, ogni anno circa un terzo non viene riscosso”. Mainiero evidenzia anche il problema multe: “8 su 10 non vengono riscosse, semplicemente perché non notificate nei termini di legge o non notificate affatto. Si interroghi Landella per quale ragione il cittadino di Foggia non si fida di versare i tributi locali ai concessionari che si sono susseguiti  negli ultimi due anni grazie alla confusione generata nei contribuenti da atti ammirativi incomprensibili fatti di ‘recessi farlocchi’ puntualmente smentiti dal TAR ed inadempimenti gravi del concessionario AIPA-MAZAL  colpevolmente non perseguiti dal Comune di Foggia, costati ai foggiani, oltre 8 Milioni di Euro illegittimamente trattenuti da Aipa spa proprio come aggio sull’IMU che sin dalla sua istituzione, 2012,  veniva riscosso dallo Stato”.

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