Pressing da rimpasto di Giunta. Meloniani agguerriti, forzisti seduttori e salviniani decisi: "Prima la provincia, poi il Comune"

Fratelli d'Italia chiede il ritorno in Giunta di Amorese. Sempre più vicini Iaccarino e Fiore. Si ventila un ingresso in Giunta di Raffaele Di Mauro. Landella potrebbe far decidere ai vertici regionali dei partiti

Si riaccendono i motori a Palazzo di Città. La ripartenza del tessuto economico-produttivo di Foggia coincide anche con le manovre in atto di alcuni pezzi della pretenziosa maggioranza, tornati a fare pressing sul sindaco per una verifica di giunta. 

Stando a quanto filtra dai gruppi consiliari e politici, alla battaglia mai sopitasi dei Fratelli d'Italia per un rientro in pista del defenestrato Claudio Amorese, genero del consigliere divenuto meloniano Bruno Longo, si aggiungerebbero anche le seduzioni di Forza Italia e, in particolare, del suo segretario provinciale, Raffaele Di Mauro, per il quale si ventila in queste ore un ingresso in giunta ai danni della Lega, segnatamente del vicesindaco Paolo La Torre. 

Non sarebbe del tutto fantapolitica tanto più che il partito di Salvini - è opinione di alcuni dirigenti politici - sarebbe sovradimensionato all'interno dell'esecutivo. 

Certo è che un'ipotesi del genere sarebbe più facile a dirsi che a farsi, se si considerano le imminenti elezioni regionali (rispetto alle quali Landella non può permettersi di essere artefice di spaccature del tavolo pugliese di coalizione, a cui è facile prevedere il gruppo foggiano del Capitano giungerebbe forte dell'appoggio regionale del partito), e se si considera altresì che la eventualità Di Mauro, potrebbe dover avvenire ai danni del forzista Antonio Bove, fedelissimo di Landella, però difficilmente sacrificabile. 

E quindi? E quindi mettiamola così: il pressing esiste, le manovre pure e ad oggi la priorità emergenza Covid sembra ormai surclassata dalle velleità dei singoli e dei gruppi politici. Giovedì prossimo potrebbe esserci un incontro tra i Fratelli d'Italia e Landella. 

E i meloniani? Starebbero preparando l'offensiva al sindaco, se è vero che, come si mormora dalle parti di Corso Garibaldi, Leonardo Iaccarino e Alfonso Fiore son sempre più vicini ai Fratelli d'Italia. Basterà questo? Chissà.

Nel frattempo Landella avrebbe già fatto sapere l'intenzione di rimettere in maniera pilatesca ogni decisione ai vertici regionali dei partiti: che siano loro a dire come procedere e a sbrogliare la matassa. Che, tuttavia, dovrebbe passare prima per un altro Palazzo: la Provincia di Nicola Gatta, dove la Lega ha chiesto mesi or sono una verifica sulla gestione del presidente e sulla distribuzione delle deleghe. 

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"Prima la Provincia, poi il Comune" il refrain sempre ribadito dai dirigenti leghisti, intenzionati a non mollare la presa su piazza XX settembre. Il rullo di tamburi è appena (ri)cominciato.

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