Piano di riordino ospedaliero, il PD regionale: “Chiediamo alla giunta di applicarlo”

Il parere negativo della III commissione Sanità – decisivo il voto contrario del consigliere regionale Paolo Campo - ha portato alle dimissioni del presidente Pino Romano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Si è conclusa la riunione del gruppo regionale pugliese del Partito Democratico, convocata questa mattina, per le valutazioni in merito a quanto accaduto ieri in commissione Sanità sul piano di riordino ospedaliero. 
 

I consiglieri regionali del Pd hanno espresso vicinanza e gratitudine al presidente Pino Romano per il prezioso lavoro svolto a supporto della commissione Sanità che, in questi mesi, ha avuto un ruolo importante nell'accogliere tutte le proposte in grado di avvicinare il piano di riordino ospedaliero alle istanze dei cittadini e dei territori.


Per questo è stata avanzata la richiesta al presidente Romano di revocare le proprie dimissioni e di continuare a presiedere la commissione.


I consiglieri regionali del Pd non sottovalutano i possibili disagi dei cittadini legati alla nuova organizzazione ospedaliera pugliese. Tuttavia ritengono che, nonostante i rigidi parametri imposti dal  DM 70 e dalla legge di stabilità, è stato fatto tutto il possibile per costruire un modello di organizzazione sanitaria più efficiente e rivolta ai bisogni dei malati. 


Pertanto, accogliendo le ulteriori rassicurazioni che, anche ieri, in sede di commissione il direttore generale del dipartimento Politiche della salute, Giancarlo Ruscitti, ha fornito in risposta alle innumerevoli istanze sottoposte dai consiglieri della III commissione, il gruppo consiliare del Pd chiede alla Giunta regionale di procedere alla attuazione del piano di riordino.


Considerando concluso l'incidente che ha riguardato un consigliere regionale del PD, viene stabilito, infine, di sottoporre all'intera maggioranza una riflessione sulla tenuta della stessa, per evitare che localismi e campanilismi prendano ancora il sopravvento sui principi di lealtà e responsabilità che giustificano i doveri di una maggioranza di governo, fondata sull'ambizione di cambiare la Puglia. 

Questo il commento del segretario Marco Lacarra: “Votare contro il piano di riordino ospedaliero in Commissione Sanità, causando la seconda bocciatura, è stata una scelta estremamente rigida che non ha tenuto conto di alcuni fattori. In primis che il governo regionale ha avuto margini di manovra estremamente ristretti rispetto all’applicazione del Decreto Ministeriale 70. Questo deve indurci ad una riflessione e a domandarci fino a che punto l’attività del governo può essere censurabile.

Comprendo le difficoltà dei miei colleghi consiglieri regionali di dover giustificare ai territori di appartenenza situazioni poco felici che si sono verificate in alcuni dipartimenti ed unità operative, ma non si può non tener conto del grande sforzo messo in campo dal governo in lunghi mesi di lavoro, per gestire situazioni assai complesse oggetto del piano di riordino.

E ancora, questa secca bocciatura non ha considerato che il piano di riordino è in una fase di applicazione dinamica quindi ancora suscettibile di interventi e limature nella fase attuativa, sempre nell’ambito di parametri rispettosi dei dettami imposti dal DM70. Alla luce di quanto avvenuto credo sia urgente ed indispensabile un chiarimento all’interno della maggioranza”.

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