Piano Sociale di Zona, le verità di Pellegrino: “Io vittima di linciaggio mediatico"

L'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Foggia risponde alle accuse pubblicate da alcuni giornali locali: "Ogni polemica preferisco lasciarla a chi ha fatto della critica assoluta e sfascista la propria professione"

L'assessore Pellegrino

Sulla pioggia di polemiche successive all'approvazione del Piano Sociale di Zona nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Foggia, Pasquale Pellegrino, racconta la sua verità. E risponde punto su punto alle accuse mosse dalle colonne di alcuni giornali locali.

“Vorrei esprimere pubblicamente il mio rammarico per quanto avvenuto durante l’ultimo Consiglio Comunale e quanto successivamente sviluppatosi sui mezzi di informazione locale in riferimento al Piano Sociale di Zona per il triennio 2014/2016. I consiglieri comunali che hanno disertato la votazione non hanno forse ben inteso l’importanza e la portata degli interventi e la ricaduta sociale che essi avranno nei prossimi anni. Un atteggiamento, a mio avviso, pregiudiziale e poco comprensibile che dietro la facciata del dissenso politico e programmatico nasconde esclusivamente una banale presa di posizione di tipo personalistico”.

Alla querelle sui tempi della presa d’atto del piano, Pellegrino risponde sottolineando che il documento è stato trasmesso alla Presidenza del Consiglio il 20 febbraio, ragion per cui i consiglieri hanno avuto tre settimane per studiare la documentazione del PSZ. L’assessore si definisce vittima di un “linciaggio mediatico” privo di fondamenta, e per questo tiene a fare alcune considerazioni. “In questi mesi tutti gli attori locali – dalle associazioni ai privati fino ai semplici cittadini – sono stati sempre invitati a partecipare, anche attraverso avvisi pubblici, agli incontri per la definizione del Piano. Una partecipazione attiva che ha significativamente segnato la stesura del progetto e a cui riprova ci sono i verbali integrali allegati al Piano”.

“Un coinvolgimento che ha interessato la Commissione consiliare e i suoi membri, sempre informati e invitati a partecipare alle fasi preliminari. Un elemento importante, questo, per smentire le accuse di gestione personalistica degli interventi, a cui conforto si riporta la sottoscrizione del documento da parte dei sindacati (nello specifico, CGIL, CISL e UIL, ndr), come esplicitamente imposto dalla Regione Puglia”. Per quanto riguarda invece gli interventi, invece, per Pellegrino “è importante precisare che le linee guida dettate dalla Regione Puglia sono precise e ben definite. Noi possiamo e dobbiamo muoverci in un ambito molto ristretto di intervento. Come avvenuto questa volta, di concerto che tutti gli attori, abbiamo cercato di migliorare alcuni interventi specifici sulla base dell’esperienza maturata dai precedenti PSZ”.

“E con ottimi risultati: Foggia, infatti, è risultata essere il primo comune in Puglia per l’assegnazione dei “Buoni servizio di conciliazione per l’infanzia e l’adolescenza” totalizzando 451 punti e permettendoci di avere ulteriori risorse per questo intervento. infine, mi sia permesso spendere due parole su queste fantomatiche consulenze. La Regione Puglia, nelle linee guida, spiega che possiamo dare incarichi di consulenza a quattro professionisti. Bene, noi ne abbiamo preso solo uno (il dott. Lolatte, ndr) esperto in contabilità finanziaria. Un’operazione trasparente che ha prodotto due affidamenti: uno di 19.500 euro lordi datato 13.12.2011 e uno di 25.000 euro lordi datato 17.01.2013. Entrambi i provvedimenti sono visionabili sul sito internet dell’amministrazione comunale". E conclude: "Ogni polemica preferisco lasciarla a chi ha fatto della critica assoluta e sfascista la propria professione”.

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