Palestra occupata, Arena a Gatta: “Attività CSOA Scuria supporto alla legalità”

L'esponente del PD replica all'interrogazione regionale di Giandiego Gatta nella quale si invita Vendola a ripristinare "la situazione precedente di legalità e rispetto delle regole"

Palestra Claudio Morabito

"Gli spazi sociali, anche quelli autogestiti, sono presidi di legalità e cultura, con buona pace del consigliere regionale Giandiego Gatta". Lo afferma Massimiliano Arena, responsabile Politiche sociali della Segreteria provinciale del PD foggiano, esprimendo "dissenso politico" rispetto al contenuto dell'interrogazione sull'occupazione dell'ex palestra GIL.

L’INTERROGAZIONE DI GIANDIEGO GATTA | “A Foggia occupato un immobile destinato all’Università dai ragazzi del 'Collettivo 0881'. La Giunta regionale non si faccia frenare dalle tendenze politiche, e spesso ideologiche di qualcuno,  e restituisca i luoghi ai legittimi destinatari. Si tratta della palestra ex GIL concessa in uso al Comune di Foggia nel 2010 per consentire l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione, con i finanziamenti regionali nell’ambito del Programma Operativo FESR 2007-2013, per l’apertura di un centro di ascolto, un centro antiviolenza ed un ufficio di mediazione in ambito civile e penale.

Successivamente, la palestra è stata data in uso dalla Giunta regionale all’Università di Foggia per 10 anni, per offrire più spazi per le attività didattiche e garantire servizi qualitativamente superiori agli studenti dell’Ateneo del capoluogo dauno. Nel provvedimento di concessione è stato anche stabilito che, qualora l’immobile fosse stato destinato ad uso diverso da quello previsto, la concessione sarebbe decaduta e sarebbe stato restituito alla Regione. Ora, da maggio scorso, i ragazzi del  ‘Collettivo’  hanno deciso di occupare la palestra abusivamente e stabilmente, tanto da impedirne l’utilizzo ai legittimi destinatari.

Pertanto, chiedo al governatore Vendola e all’assessore al Bilancio e Patrimonio Di Gioia, di sapere quale sia la situazione attuale dell’ex G.I.L.  e quali siano stati i costi sostenuti per il trasferimento degli uffici regionali situati precedentemente nella struttura. Ma soprattutto vorrei sapere se la Giunta intenda restituire i locali agli effettivi destinatari dell’opera, ovvero Comune e/o Università, ripristinando la situazione precedente di legalità e rispetto delle regole”

LA REPLICA DI MASSIMILIANO ARENA | "I ragazzi hanno stretto un gentleman agreement con il Rettore dell’Università di Foggia accordandosi sullo sgombero della struttura non appena avranno inizio dei lavori di ristrutturazione. Una scelta opportuna, perché in passato gli stessi movimenti sociali hanno lasciato il campo per non ostacolare azioni di ripristino dei luoghi progettate e mai avviate.

Quelle stesse strutture sono state poi vandalizzate e depredate, com'è accaduto alla scuola De Sanctis dove sono stati rubati i pannelli fotovoltaici installati sul tetto; quindi, hanno fatto bene i gruppi che occupano il plesso a dare la loro disponibilità a farsi da parte non appena la società che si è aggiudicata l’appalto inizierà i rilievi per effettuare i lavori di ristrutturazione.

Invito il consigliere Gatta a visitare il Centro Sociale Occupato Autonomo Scurìa, come ho fatto io, per vedere quanta e quale attività si svolge al suo interno. Vi ho trovato un laboratorio politico, un aggregatore sociale, un orto, una serigrafia, un'ebanisteria, una falegnameria, un hip hop dance lab, un laboratorio teatrale, uno studio per graffiti, uno studio di comunicazione, uno studio di registrazione e produzione musicale, una sala prove, un infoshop, una biblioteca popolare, un'aula studio, una sala proiezioni, una sala convegni. E c'è un fittissimo calendario di spettacoli, dibattiti, corsi di lingua, di pittura, di disegno, di chitarra, una palestra popolare. Il tutto tenuto insieme, a dispetto di stupidi pregiudizi, da ordine e senso di

collaborazione.

Vero è che legge esige il rispetto della carte, ma va detto che le attività prodotte all’interno della Ex palestra Gil occupata sono un supporto alla diffusione legalità: la presenza dei ragazzi ha immediatamente liberato l'area circostante dalle prostitute che già dalle ore 19 circa iniziavano a sostare. Con ciò non si vuole in alcun modo avallare la metodologia dell’occupazione abusiva, ma nel caso specifico esprimono una concreta e una diffusa esigenza di spazi sociali, espressa con matura e consapevole voglia di partecipazione, che contribuiscano a rammendare lo sfilacciato tessuto comunitario ed a restituire utilità e senso a beni comuni abbandonati e attrattori di illegalità

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