Candidature al fotofinish: spallate, veti e prove di forza sul ring che può valere il Parlamento

L’uninominale Foggia-Gargano a Michaela Di Donna. Cera ci prova nel collegio San Severo-Lucera. Per Forza Italia ipotesi Fabio Verile. Scontro Fanelli-Splendido, Gentile in campo? C’è Sisbarra per LeU

Alcuni volti

E' la settimana cruciale in tema di candidature. Il 29 gennaio è ormai alle porte e a Roma si susseguono tavoli difficili per i nomi da inserire nei collegi. Il puzzle è a difficile incastro. L'album delle foto, tuttavia, comincia a comporsi.

CENTRODESTRA. Secondo i rumors che giungono a Foggia - quando Landella è a Roma, a presidiare costantemente l'uscio del tavolo di coalizione -, la candidata del collegio uninominale Foggia-Gargano sarà la cognata del sindaco di Foggia, l'azzurra Michaela Di Donna, già misuratasi con la scorsa competizione regionale. Di Donna, che dalla sua ha la quota rosa ma anche un sostegno esclusivo quasi del segretario regionale Luigi Vitali (sempre che i segretari abbiano contato qualcosa in questa partita, di appannaggio romano), avrebbe fatto fuori tutti i competitors: fuori a quanto pare Luigi Miranda, il presidente del consiglio comunale che pure dalla sua aveva parecchie carte da giocare, compreso un rapporto personale con Silvio Berlusconi (filtra un Miranda furibondo); fuori da quel collegio il vicepresidente del consiglio regionale Giandiego Gatta, che pure di preferenze ne ha sempre portate a tonnellate al partito sul territorio, uomo fedele soprattutto nei momenti più bui di Forza Italia, e interlocutore col quale Landella/Di Donna avevano stretto accordi per Foggia (dovrebbe giocarsi il Manfredonia-Cerignola, contro Michele Bordo); fuori finanche il “mastino” del Gargano Angelo Cera, deputato uscente, che in queste ore sta cercando spazi nel collegio San Severo-Lucera facendo rivoltare i locali, che vogliono il posto per loro. Su quel collegio pare ci siano le mire anche di Giannicola De Leonardis che, a differenza di Cera, non imbarazza la coalizione col sostegno in Regione a Michele Emiliano (cosa che l'Udc, invece, fa e rispetto alla quale Fitto ha chiesto esplicitamente a Totò Ruggieri, assessore di Emiliano e tesoriere Udc, di mollare la poltrona). Le mire esterne su quel collegio, che fino a qualche giorno fa sembrava una landa deserta, per niente attenzionata, hanno portato alla rottura a Roma qualche ora fa Udc e Cdu.

CESA? UN DUCETTO. “Un ducetto col quale non vogliamo avere più niente a che ci fare” si sfoga a Foggiatoday il già parlamentare di San Nicandro Nicandro Marinacci. Che preannuncia una discesa in campo in solitaria. Decideranno oggi con Tassone, segretario del partito. “Non ci siamo posti fuori dal centrodestra, ci siamo posti lontani dal ducetto Cesa. Un omino piccolo che con me non potrà mai più incontrarsi, neanche se fosse il presidente della Repubblica. Ha rubato lo scudocrociato e se lo tiene come un salvagente per difendere lui e la sua cricchetta. Oggi decideremo cosa fare”. Potrebbero correre da soli; il Cdu chiedeva spazi per Enzo Marinacci, figlio di Nicandro, “che, sia chiaro, non è mio figlio ma una persona che si è fatta con le sue mani, che lavoro sodo e che ha dato a questo territorio più di quanto danno questi politici di professione”. Pare certo invece il fittiano Lucio Tarquinio al Senato.

FDI COSA FARA'? Tornando alla candidatura Di Donna, a nulla sarebbe valso neanche il vero dei Fratelli d'Italia: Giuseppe Mainiero, acerrimo oppositore di Landella e di questa candidatura, cosa farà? Cosa farà il partito, che ufficialmente aveva messo il veto sulla cognata del sindaco con un documento (evidentemente ritenuto carta straccia) inviato a Roma? Una cosa è certa: la campagna elettorale si preannuncia un vero e proprio test sull'amministrazione Landella, con numerosi sassolini dalle scarpe che in tanti, nell'ambito del centrodestra, potrebbe togliersi, approfittando del momento.

CAPOLISTA FABIO VERILE? Indiscrezioni notevoli anche per ciò che concerne il capolista di Forza Italia: tavoli romani avrebbero avanzato la proposta al già presidente del Foggia Calcio e avvocato affermato Fabio Verile. Potrebbe essere lui il capolista, un nome che scompaginerebbe tanti calcoli già fatti, soprattutto in casa centrosinistra e civici, vista la trasversalità della figura. “Ci sto pensando” conferma l'avvocato che ha studi a Foggia, Bari e soprattutto a Roma.

LEGA. Caos in casa Lega, dove ci si starebbe giocando la staffetta Fanelli-Splendido a colpi di minacce e lotte intestine micidiali. Dopo il 29 potrebbe non essere più lo stesso partito, con le stesse facce. La battaglia tra “vecchi” e “nuovi” sarebbe all'ultimo sangue.

CENTROSINISTRA. Orlando strepita e chiede la mediazione di Gentiloni, Emiliano vuole tre capilista su sei e gliene vogliono dare due, le quote di genere potrebbero favorire le donne ma di donne ce ne sono poche; ci sono da piazzare i civici vicini al presidente della Regione Puglia: in una parola è caos ancora sulle liste in casa centrosinistra. Che devono fronteggiare un'Italia pare ostile, divisa nei grafici di queste ore tra il blu del centrodestra e il giallo dei 5 stelle. I collegi rischiano di essere un bagno di sangue. Domani ci dovrebbe essere la direzione nazionale, entro sera qualcosa di più definito dovrebbe essere messo nero su bianco. L'unico nome certo resterebbe quello dell'uscente Michele Bordo, che verrebbe riproposto nel listino proporzionale. A San Severo pare regga l'idea dell'avvocato Guido De Rossi ma lo stesso collegio camerale lo vorrebbe il civico Rosario Cusmai in quota Lorenzin. C'è chi vocifera sul Senato la deputata uscente e già senatrice Colomba Mongiello, sulla quale, tuttavia, pende la seconda opzione: il collegio camerale più disperato, il Foggia-Gargano. Quello sul quale si è alla ricerca disperata di un nome femminile (Valentina Lucianetti, contattata, pare abbia rifiutato). Mongiello appare la personalità più in bilico di tutti in questo momento, alla quale sarebbe stato chiesto di sacrificarsi per la causa senza paracadute. Ma dalla sua ha la quota rosa. Spunta in queste ore anche l'indiscrezione secondo la quale nel collegio camerale Manfredonia-Cerignola potrebbe essere spesa l'europarlamentare Elena Gentile, renziana. Potrebbe essere lei (nome sul quale sarebbe stato opposto in prima battuta il veto del partito provinciale) a doversi sacrificare per la causa e a mettersi in corsa per racimolare consenso.

“INSIEME”. Il cartello che tiene dentro Psi, Verdi e Uniti nell'Ulivo (che correrà col Pd) dovrebbe invece schierare la presidente della Camera minorile di Capitanata, Maria Emilia de Martinis, capolista al Senato; il dirigente Psi Luigi Iorio capolista alla Camera. Restano fuori dal listino i Verdi di Fabrizio Cangelli, completamente fatti fuori (a riprova che anche i piccoli hanno le loro rogne).

LIBERI E UGUALI. Starebbe chiudendo il cerchio invece Liberi e Uguali, la formazione di sinistra neonata ma alle prese già con forti dissapori interni rispetto ai pochi posti messi a disposizione di cui usufruiranno in larga parte uscente e vecchia nomenclatura. Anche a Foggia, dove tuttavia si riesce ad ottenere qualche iniezione in più dai territori. La direttrice d'orchestra Gianna Fratta, ad esempio, sarebbe tornata al primo posto del listino camerale: non più, dunque, il Senato, come aveva “preteso” Massimo D'Alema in una recente intervista a Foggiatoday, preannunciando anche un nazionale alla Camera e così sparigliando i giochi ad incastro che con difficoltà stava mettendo a punto il partito sul territorio. Sinistra Italiana rimette le carte a posto e rimpiazza Fratta alla Camera. Mentre l'uscente SEL, quindi Sinistra Italiana, Annalisa Pannarale sarà capolista al Senato. Il collegio senatoriale di Foggia dovrebbe invece giocarselo Michele Sisbarra, architetto, ex consigliere comunale nel capoluogo in quota SEL, poi MDP, quindi Liberi e Uguali. Punto interrogativo, invece, ancora per ciò che concerne il collegio uninominale Foggia – Gargano dove pare si stia sondando una figura femminile del mondo della scuola foggiana, ancora incerta; in alternativa potrebbe correre anche lì la stessa Fratta. Dovrebbero essere confermate le indiscrezioni della vigilia per il collegio camerale Lucera – San Severo, dove dovrebbe correre la consigliera comunale sanseverese Arcangela De Vivo, pediatra; mentre su Manfredonia circola il nome di Michela D'Onofrio, avvocato.

M5S. Le parlamentarie hanno formato i listini plurinominali; i nomi da spendere nei collegi li sta decidendo il vertice pentastellato. I curricula sono al vaglio di Di Maio.

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