Elezioni provinciali, piovono accuse a Forza Italia: il cerignolano Natale Curiello si autosospende

La mancata elezione di un rappresentante dell'Ofanto in seno al consiglio provinciale non ha provocato solo un volar di stracci nella maggioranza Metta. Il candidato Curiello contro Di Mauro

«Il Basso Tavoliere ha perso l’opportunità di avere una propria rappresentanza in Provincia. Le elezioni dello scorso 3 febbraio hanno rappresentato una sconfitta sonora non per i candidati, ma per l’intero territorio di Cerignola e dei Cinque Reali Siti, diventati oggi periferia della periferia». A dirlo è il consigliere comunale Natale Curiello, candidato al consiglio provinciale dove ha raccolto ben 3207 voti ponderati, classificandosi terzo nella lista di Forza Italia.

«Seppure la mia sia stata una candidatura a servizio di un territorio ampio, oggi non rappresentato, i vertici partitici e civici della provincia hanno inteso avvantaggiare altre realtà penalizzando il Basso Tavoliere dove insistono oltre 100mila residenti. Un pezzo di Capitanata - prosegue il consigliere di Cerignola - penalizzato e sacrificato a discapito di equilibri politici in altri territori e nello stesso capoluogo. Per tale ragione mi vedo costretto ad autosospendermi da Forza Italia. Una decisione alla quale sono giunto in considerazione del fatto che il mio lavoro, sempre a servizio del partito, come lo scorso 4 marzo quando a Cerignola Forza Italia ha raggiunto il risultato importante del 25%, non ha portato ad un riconoscimento da parte dei vertici provinciali per il territorio che mi onoro di rappresentare».

Autosospensione e appello agli altri consiglieri di Cerignola e del territorio. «Dobbiamo stare uniti, fare gruppo e difendere le nostre realtà da chi è pronto a farsi sentire solo in occasione degli appuntamenti elettorali. Quel che è accaduto sia da monito a tutti per il futuro e ci spinga ad unirci nell’unico interesse di una strenua difesa dei nostri centri, delle nostre eccellenze, dei nostri territori».

Natale Curiello è stato in queste ore tirato in ballo anche nella polemica politica messa in campo dall’attuale presidente del consiglio di Cerignola. «Leonardo Paparella oggi se la prende con quelle persone della maggioranza che mi hanno accordato la loro fiducia e l’hanno negata al suo candidato Limotta - prosegue il consigliere -. Paparella dimentica quando proprio le sue scelte, ossia l’appoggio ad un candidato garganico, impedirono l’elezione due anni fa di Loredana Lepore. Da lì una crisi in maggioranza funzionale al solo ottenimento di un nuovo assessore. Ma non voglio polemizzare con lui, come non polemizzo con Bonavita e Specchio, che, allora in maggioranza, gioirono per la mancata elezione della Lepore. A Paparella va il mio invito a continuare il lavoro per Cerignola, a prendersi altri due assessori, magari, e a portare al termine il mandato che gli elettori gli hanno conferito - conclude Curiello -. Siamo ancora in attesa dei mille posti di lavoro in tre anni, del palazzetto dello sport e della riduzione della Tari. Questo a tre anni e mezzo dalla sua elezione».

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