Record di morti sulle strade del Foggiano: "Ecco dove bisogna intervenire con urgenza"

Interrogazione consiliare di Giandiego Gatta. "La Regione può decidere di essere regista di un dialogo istituzionale con la Provincia per portare a casa il risultato. Appelli fino ad ora rimasti inascoltati"

Nel 2017 in provincia di Foggia si è verificata la più alta percentuale di morti in incidenti stradali. Le strade più incidentate sono state la SS 16 con 64 sinistri, 9 decessi e 147 feriti, la SS 89 che ha contato 37 incidenti, 8 morti e 75 feriti, la SS 673 (tangenziale di Foggia) con 27 sinistri, 5 morti e 47 feriti, la A14 che è stata teatro di 19 incidenti, 2 decessi e 40 feriti. Tra le provinciali la più incidentata è stata la SP. 095 con 14 sinistri, 1 decesso e 26 feriti, la SP. 143 con 11 sinistri, 2 morti e 23 feriti, la SP. 077 con 10 sinistri e 18 feriti e la SP. 041 con 8 sinistri, 1 morto e 18 feriti.

Numeri che, al netto di altre variabili, rendono urgente intervenire sullo stato di molte arterie. Alcune delle quali sono contenute in una interrogazione consiliare sulla viabilità della Provincia di Foggia che il vicepresidente del consiglio regionale, l’azzurro Giandiego Gatta, ha depositato a Bari e “che potrebbe essere – dichiara- una bozza programmatica degli interventi necessari al territorio per garantire, finalmente, il diritto alla mobilità e alla sicurezza stradale. Sono strade provinciali, ma la Regione può decidere di essere regista di un dialogo istituzionale con la Provincia per portare a casa il risultato. L’ho redatta e trasmessa alla Giunta regionale – scrive l’esponente di FI-  indicando tutti i tratti che richiederebbero un’immediata cantierizzazione, per i quali i rappresentanti locali hanno fatto più appelli nel corso degli ultimi anni e che il governo pugliese non è sembrato raccogliere”.

“Parliamo della strada 141 “delle Saline”, una dorsale fondamentale per tutte le attività economiche e sociali della zona e che collega la provincia di Barletta-Andria-Trani al Gargano. Lavori a singhiozzo ed incompleti: infatti, il tratto che va dal complesso “il Saraceno” fino a Margherita di Savoia è teatro di incidenti gravissimi e mortali, ma ancora non sembra essere in programma un intervento per la messa in sicurezza. E ancora: il tratto che va dal bivio dopo il ponte sul torrente Carapelle ubicato lungo la strada  141 delle Saline  con la 77 (Cerignola-Manfredonia) fino a qualche chilometro dopo l’insediamento Amadori, è quasi impraticabile per i dislivelli e le buche presenti, nonostante i rattoppi (se) effettuati, che non risolvono il problema”.

“Per non parlare della S.P. 144, che da Vico del Gargano porta alla Foresta Umbra e che  presenta numerose e pericolose buche, assenza di segnaletica orizzontale e verticale, che sono indispensabili in caso di pioggia e nebbia, e di guardrail con indicatori luminosi. Sono solo alcune delle tratte che ho segnalato e che richiederebbero opere urgenti per la messa in sicurezza e per non aggravare ancora la situazione di pernicioso isolamento in cui versano diverse comunità del territorio”.

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