Renzi scuote il Gargano, a Peschici bagno di folla per il Premier: “Rialzatevi”

Il presidente del Consiglio dei Ministri ha sorvolato le aree colpite dall'alluvione, poi ha incontrato i sindaci, Vendola, il prefetto e Di Gioia: "Il Gargano non è chiuso per lutto"

Foto di Giovanna Greco

A bordo di un aereo ha prima sorvolato le zone colpite dall’alluvione, poi è atterrato a Peschici accolto da un bagno di folla al grido “Matteo, Matteo, Matteo…”. Cori, baci e applausi: così la cittadina garganica ha salutato il Premier, che nel tragitto verso il Municipio - dove ad attenderlo c’erano il primo cittadino Francesco Tavaglione, il presidente Vendola, i sindaci dei comuni alluvionati, l’assessore regionale al Bilancio, Leo Di Gioia, il prefetto Maria Luisa Latella, i vertici provinciali delle forze dell’ordine e i rappresentanti delle forze armate – ha scambiato quattro chiacchiere con la popolazione precisando di aver constatato la gravità della situazione e che il Governo non li avrebbe lasciati soli. 

Poi l’incontro tanto atteso, nel corso del quale il presidente del Consiglio dei ministri ha promesso che sceglierà il Gargano quale meta delle prossime vacanze estive. Un segnale, il suo, che ha il sapore della ripresa, della rivincita e del coraggio. Un segnale che coincide con la notizia sulla richiesta della proclamazione dello stato di emergenza, la cui procedura – secondo Renzi - dovrebbe chiudersi agli inizi della prossima settimana. "Lo Stato c'è, ma voi fate politica con la "P" maiuscola".

Non solo solidarietà per le popolazioni colpite e per le due famiglie che piangono Antonio Facenna e Vincenzo Blenx (a cui ha rivolto un pensiero), perchè la visita di Renzi è servita a scuotere la 'Montagna del Sole', a promuovere la sete di rivincita: “Basta piangersi addosso, voi non lo avete fatto neanche nei momenti drammatici” ha detto Renzi – che ha aggiunto – “il Gargano non è chiuso per lutto, ma è aperto, capace di accogliere. La stagione non è ancora finita. Questa terra è nelle condizioni di essere quel capolavoro di bellezza che è”.

Poi l’ex sindaco di Firenze e segretario del Partito Democratico ha parlato della lotta contro il dissesto idrogeologico: Dev'essere la prima battaglia da fare. I miliardi ci sono (77 milioni di euro la stima della Regione Puglia), ma dobbiamo combattere contro cause storiche. Per risolvere il problema del dissesto idrogeologico lavoreremo sempre di più con i presidenti delle regioni, ma questo deve accompagnarsi con la gestione dell'immediato"

E non ha dimenticato il settore agroalimentare: “Vedendo la vostra terra dall’alto, credo che avete la forza e la qualità per voltare pagina. Il Governo si impegnerà affinché gli interventi in ambito agroalimentare siano rapidi e in grado di dare una risposta concreta”.


 

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