Fondi alle Province, Gatta snobba il lavoro del M5S e fa imbestialire Marialuisa Faro: "Non si collabora così"

Parole di fuoco dalla componente della commissione Bilancio contro il presidente di Palazzo Dogana, reo di non riconoscere l'impegno dei cinquestelle sul riequilibrio delle risorse per strade e scuole

“Ringrazio il presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta, per l’estrema falsità dimostrata nei confronti di persone che hanno dimostrato la voglia di collaborare per il proprio territorio, portando addirittura nelle sedi della provincia il Viceministro Castelli che, davanti ai Sindaci, si è impegnata prima di tutti a modificare i criteri di ripartizione. Chissà come mai non ha ringraziato il Movimento 5 Stelle”. Se non è uno scontro istituzionale in piena regola, ci manca poco. L’affondo pubblico, affidato a Facebook, porta la firma di Marialuisa Faro, parlamentare cinquestelle e componente della Commissione Bilancio. Il destinatario, appunto, il presidente della Provincia, Gatta. Oggetto dello scontro: la modifica della ripartizione dei fondi destinati alle province dalla Legge di Bilancio 2019 per la messa in sicurezza di strade e scuole (che ha visto la Capitanata penalizzata, qui gli articoli di Foggiatoday).

Ieri Gatta era al direttivo nazionale UPI (Unione Province Italiane), dove ha posto la questione. In serata, sempre a mezzo social, ha ringraziato pubblicamente Antonio Tasso, parlamentare manfredoniano ex cinquestelle, per essersi fatto portavoce del problema in Parlamento, nell’ambito del Question Time del 6 marzo scorso. “Intanto ringrazio l’On. Antonio Tasso per aver portato in Parlamento la mia protesta, anche se oggi, il mio intervento al Direttivo Nazionale UPI, in cui ho sottolineato la necessità di rivedere i criteri di ripartizione dei fondi alle Province, non è piaciuto al Presidente della Provincia di Treviso. Lo capisco, lui con poco più di 1.000 Km di strade ha ricevuto 10 Milioni di Euro, noi solo 1,2 Milioni con 3.000 km. Come direbbe il suo Leader Salvini....da oggi è finita la pacchia!!” ha scritto su Facebook. (Una chiosa, quella finale, piaciuta per niente ai leghisti locali. Non a caso a stretto giro di posta Daniele Cusmai, già segretario provinciale della Lega, ha “richiamato” Gatta a toni più adeguati nei confronti del Ministro dell’Interno, ricordandogli i voti presi anche dalla Lega per la sua presidenza. Ma questo è un altro tema).

Un post singolare quantomeno, dicevamo, secondo la parlamentare cinquestelle, che da un mese sta lavorando sulla questione, avendo già presentato il 14 febbraio scorso una interrogazione parlamentare assieme ad alcuni colleghi foggiani ed essendosi spesa per la visita del viceministro Castelli a Palazzo Dogana nei giorni scorsi, dalla quale Gatta aveva già ottenute le garanzie di modifica dei criteri per il futuro prossimo (criteri che, tra l’altro, erano scaturiti da un confronto dei Ministeri interessati proprio con Upi). Come che sia, per lei, per il viceministro, per tutto il movimento, nessuna menzione.

Perché, on.Faro?

Bella domanda. Sinceramente (e stupidamente) pensavo si volesse collaborare insieme per il territorio, ma ieri, dopo aver scoperto quel post, ho capito che non è così. Di certo non si vuole riconoscere il lavoro del Movimento. Spiace, perché ci siamo spesi tanto anche a che il presidente Gatta potesse parlare direttamente con un rappresentante del Governo. Cosa che ha fatto. Ma evidentemente la garanzia ottenuta da un Viceministro attraverso noi non la considera istituzionalmente rilevante”. Sia chiaro…

Dica.

Non è polemica nei confronti di un singolo, Tasso non c’entra nulla e ha fatto bene a fare il Question time. Ma le pare normale che una Istituzione qual è il Presidente della Provincia menzioni solo un singolo e non un intero gruppo parlamentare al servizio di questa causa? La forma, in questi casi, è sostanza.

Forse non ne era al corrente.

Non scherziamo. E’ stato debitamente informato nel febbraio scorso della mia interrogazione parlamentare al riguardo. E di recente è stato garantito dal viceministro Castelli, che gli ha personalmente, davanti a tutti i sindaci del territorio, comunicato l’impegno alla modifica nella prossima Conferenza Stato-Città ed autonomie locali. Cos’altro serviva?

In effetti, così messa, è un atteggiamento istituzionalmente singolare, che divide e non fa bene alla coesione di una intera provincia. Meglio entrare nel merito, che è quello che interessa alla Capitanata.

Anzitutto, preme ribadire che il fondo è stato costituito ex novo, e già questo è un grande segnale di attenzione. Spiace che il contributo sia stato ripartito sulla scorta di alcuni criteri che tuttavia non sono stati decisi da noi ma approvati in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali: per il 50 per cento, da ripartire tra le province che presentano una diminuzione della spesa per la manutenzione di strade e scuole nell'anno 2017, rispetto alla spesa media riferita al triennio 2010-2012, da assegnare in proporzione alla suddetta diminuzione; per il 50 per cento, da ripartire tra le province in proporzione all'incidenza determinata, al 31 dicembre 2018, dalla manovra di finanza pubblica rispetto al gettito 2017 dell'imposta sull'assicurazione per la responsabilità civile auto, dell'imposta provinciale di trascrizione, nonché del fondo sperimentale di riequilibrio.

Da qui la cifra irrisoria alla Capitanata.

Che noi abbiamo scoperto a conti fatti dal MEF. Non potevamo saperlo prima. E' la ragioneria dello Stato che ha in mano i dati, provincia per provincia. Ad ogni modo, ci siamo immediatamente attivati. Sia per la provincia di Foggia sia per altre province, tra cui Vibo Valentia, Avellino e Benevento, chiedendo al Governo di adottare le iniziative di competenza, anche di carattere normativo, per rivedere tali criteri, al fine di eliminare quelle distorsioni che potrebbero svantaggiare alcune province rispetto ad altre che presentano oggettive condizioni e difficoltà territoriali. Passaggio che avverrà subito, già nella prossima Conferenza dedicata, così come il Ministro Tria ha confermato nel question time.

Che è l’unica cosa che è stata notiziata. Non ritiene, Faro, che ci sia un problema di comunicazione?

Forse. Siamo a Roma da meno di un anno. Ci siamo organizzando ed attrezzando. Ma stiamo lavorando molto, preferendo i fatti agli annunci. Ma è un tema, sicuramente. Resto però, mi permetta, quantomeno basita se chi sa, fa finta di non sapere. Ed ogni riferimento al presidente Gatta è decisamente voluto. Il territorio ha bisogno di unità e di reciproca legittimazione. Lui che siede nelle istituzioni dovrebbe saperlo”.  

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