In 19 vogliono candidarsi con la Lega, è fatta per sei di loro. Da Foggia "obiettivo 20%" per "fare la storia della Puglia"

Regionali, la Lega frena le fughe in avanti: "Non c'è alcuna candidatura ufficiale". Finora 19 proposte. "Ma sono solo istanze". L'ultima parola spetta al segretario regionale D'Eramo. Cusmai: "A noi il compito di trainare la coalizione"

Sei dei probabili candidati nelle liste della Lega in Provincia di Foggia

"Non c'è alcuna candidatura ufficiale del partito in questo momento. Entro il 10 febbraio raccoglieremo le disponibilità pervenute da ogni provincia, saranno valutate insieme al segretario regionale Luigi D'Eramo e solo allora sarà composta la lista".

Il segretario provinciale della Lega Daniele Cusmai frena slanci e fughe in avanti. Spetta ai vertici regionali l'ultima parola. In ossequio ai principi gerarchici, sarà la segreteria pugliese a vidimare le candidature alla carica di consigliere regionale. "Le richieste sono 19, più del doppio dei posti - conferma Raimondo Ursitti, componente dell'esecutivo regionale che muove energicamente i fili della Lega in provincia di Foggia - Ma sono solo istanze. Non abbiamo certo problemi nella composizione della lista, anzi, abbiamo esuberi". Non si potranno accontentare tutti ed evidentemente i due leader locali cercano di scoraggiare i tentativi di blindare autonomamente le candidature anzitempo.

QUI SI FA LA STORIA - "Cercheremo di fare la lista più forte possibile. Abbiamo il dovere di cambiare la storia della Puglia. Amministriamo le regioni trainanti dell'Italia: Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, ora anche l'Umbria, la Calabria e ci apprestiamo ad eleggere i primi consiglieri regionali anche in Puglia". Il segretario Cusmai cerca di dirottare il discorso dalle candidature ai temi. Considera sanità, agricoltura e trasporti emblemi del fallimento di quindici anni di centrosinistra. "La Capitanata è stata la più abbandonata di tutte. Noi qui parliamo ancora di una Superstrada del Gargano, di aeroporto, di porti commerciali strategici. Siamo abbandonati a noi stessi perché manca una classe dirigente che lotta per il territorio". 

IL TOTO NOMI - A conti fatti, per completare la lista ci sarebbero da riempire solo due caselle rimaste vuote, un uomo e una donna. Sei, tra vecchie e nuove proposte, potrebbero passare agevolmente il controllo qualità. Date per assodate le candidature dei foggiani Luigi Miranda e Joseph Splendido, componenti dell'esecutivo regionale della Lega insieme a Raimondo Ursitti e Daniele Cusmai: sarebbero i due top player. Dal capoluogo dauno anche Maddalena Di Natale annuncia pubblicamente - e in autonomia - la sua candidatura, seppure i dirigenti del partito riconoscano effettivamente il valore della sua proposta. Il vicesindaco di Zapponeta Vincenzo Riontino, l'unico ancora filo-Caroppo, intende giocarsi la partita con il suo gruppo seminando quelli che definisce battitori liberi. A Cerignola l'ex forzista Marco Trombetta ci crede, pronto a darsi da fare nella campagna elettorale; a San Giovanni Rotondo si propone la più suffragata alle elezioni comunali nella coalizione di centrodestra, Marianna Pia Natale. Se la griglia fosse questa, ne mancherebbero all'appello solo due, un uomo e una donna. A San Severo Marianna Bocola, in predicato fino a venti giorni fa e pure corteggiata, si sfila, ma ci sono già altre due proposte di candidatura. Circola anche il nome di Antonio Novelli a Manfredonia. Fino al 10 febbraio le istanze di candidatura potrebbero aumentare vertiginosamente, tanto da rischiare di generare comunque lo scontento dei contendenti, circostanza che il direttivo locale cerca di scongiurare. 

L'IDENTIKIT DEI CANDIDATIIl segretario provinciale della Lega non si sbottona sui papabili, non conferma e non smentisce, e con lui il resto dei dirigenti, ma traccia un identikit. "Sono tutti nomi importanti, professionisti, persone che hanno lavorato sul territorio, di chi ha un'esperienza politica alle spalle, di chi vuole proiettarsi verso un futuro da dirigente di partito. Noi dobbiamo creare il giusto mix. A noi spetta il compito di trainare la coalizione e dare la stoccata vincente, al di là di chi sarà il candidato presidente. La Lega è stata il partito che alle Europee ha preso in tutta la Puglia il 25%, in provincia il 28,5%". Numeri che, ne è consapevole, lasciano il tempo che trovano nella partita regionale. 

BIG IN ARRIVO - Alla spicciolata, in città, arrivano i big a dare man forte. A Foggia Luca Toccalini, Coordinatore federale della Lega Giovani oggi alle 14 presso Florio in Fiera incontra i nuovi nuclei giovanili che si stanno strutturando sul territorio. Tra due settimane c'è Armando Siri, ideologo della flat tax, sottosegretario alle infrastrutture. Anche il Capitano torna in Puglia, tra venti giorni, ma questa volta se ne va in Salento.

IL REBUS DEL CANDIDATO PRESIDENTE - Sembra tramontare l'ipotesi di una candidatura dell'europarlamentare Massimo Casanova alla presidenza della Regione Puglia. Proprio nei giorni scorsi è tornato sul Gargano per un piccolo tour a Vico e Peschici, dove ha incontrato le amministrazioni e ha visitato i frantoi per rendersi conto personalmente della crisi del settore olivicolo dettata anche dall'invasione dell'olio straniero.  "I numeri parlano per lui, è il più suffragato al Sud dopo Matteo Salvini. È un nome come ce ne sono altri, ma penso che Massimo Casanova stia bene nel suo ruolo da europarlamentare. Lo sta facendo egregiamente e sta lavorando per il territorio in cui è stato eletto. Decideranno Matteo Salvini e il tavolo del centrodestra". La Lega avrebbe preferito altri profili, una figura nuova, ma ormai, pur avendo altre cartucce, sembra rassegnarsi all'idea di convergere sul candidato in pectore della coalizione, Raffaele Fitto. "Il centrodestra parte dal presupposto che si andrà uniti, è poco ma sicuro". 

I RISULTATI ATTESI Obiettivo 20%. "A noi è stato chiesto di raggiungere il 20% in ogni provincia. Abbiamo tutte le qualità per raggiungerlo perché siamo strutturati benissimo sul territorio. Abbiamo lavorato per ramificarci in ogni comune. Al mio primo incarico da segretario provinciale, a luglio del 2018, avevamo venti amministratori in tutta la provincia, oggi ne abbiamo quasi settanta. Non siamo un partito che nasce e vive solo in campagna elettorale". 

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