Ex Lsu da un anno senza lavoro, la proposta di De Leonardis: “Impiegarli nell’Ase di Manfredonia”

Interrogazione del consigliere regionale De Leonardis all’assessore al Lavoro Sebastiano Leo, per la convocazione di un tavolo tecnico

Il consigliere regionale Giannicola De Leonardis ha presentato questa mattina un’interrogazione urgente all’assessore al Lavoro Sebastiano Leo per sollecitare la convocazione di un Tavolo tecnico con rappresentanti della Regione, della Provincia di Foggia e del Comune di Manfredonia, per affrontare la situazione di perdurante inattività di numerosi lavoratori licenziati dal 1° gennaio dello scorso anno, dopo aver prestato gran parte della loro vita professionale al servizio della comunità. Il caso specifico segnalato è quello dei Lavoratori ex dipendenti delle Società che gestivano in appalto, per conto della Provincia di Foggia, una serie di servizi inerenti il decoro e la manutenzione degli immobili di pertinenza dell’ente, a partire dagli edifici scolatici, i quali hanno terminato il loro compito per la scadenza della gara pubblica che aveva determinato l’assegnazione, mai più rinnovata.

La platea interessata, inizialmente composta da 39 persone, rientrava tra gli ex Lavoratori Socialmente Utili in quota all’Amministrazione Provinciale di Foggia dal 1995 al 31 dicembre 2002, sempre con mansioni analoghe. Dal 1 gennaio 2003, sono stati poi trasferiti alle ditte appaltanti dell’Ente: ma dopo l’ultima scadenza indicata, la Provincia di Foggia ha preferito ricorrere alla sola procedura dell’affidamento diretto interessante, in alcuni casi, solo alcune delle società che espletavano precedentemente i servizi erogati.

“Una scelta che ha di fatto determinato il licenziamento di gran parte dei lavoratori (almeno 25), nonostante una professionalità acquisita in oltre venti anni di esperienza, e un rapporto di lavoro continuativo con la Provincia di Foggia” sottolinea De Leonardis, che nell’interrogazione evidenzia come la reiterazione della procedura dell’affidamento diretto da parte della Provincia di Foggia appaia discutibile, alla luce delle risorse impegnate e dato che la normativa vigente prevede importi inferiori a 40mila euro per questo genere di affidamenti. E lamenta che la procedura seguita non ha nemmeno permesso l’applicazione della ‘clausola di salvaguardia’ a parziale tutela dei lavoratori licenziati. “I lavoratori interessati sono quasi tutti nati e residenti a Manfredonia”, spiega ancora. Da qui l’ipotesi di un possibile loro nuovo impiego presso l’ASE (Azienda rifiuti di Manfredonia), e la richiesta di convocazione del Tavolo tecnico, per permettere a 25 famiglie di uscire da un incubo ogni giorno sempre più gravoso.

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