Landella rammaricato: “Agli amici di Noi con Salvini ho chiesto di fare un “dono” alla città”

Il sindaco di Foggia, Franco Landella, replica alle dichiarazioni della segreteria cittadina e del gruppo consiliare del movimento ‘Noi con Salvini’

Franco Landella (foto dal suo profilo FB)

”Sono rammaricato per i toni utilizzati dalla segreteria cittadina del movimento “Noi con Salvini” in risposta alla mia proposta di condivisione della sfida di governo al Comune di Foggia. Non ho mai pensato di offendere il gruppo consiliare né tantomeno i livelli politici, che considero interlocutori ed alleati nell’ambito della coalizione di centrodestra. L’utilizzo del termine “dono”, con riferimento alla partecipazione attiva e politica all'esecutivo comunale, non voleva affatto evocare regali o, peggio, dinamiche opache. Quella che ho formulato era una richiesta di collaborazione operativa, nel segno della stessa condivisione programmatica che Matteo Salvini considera, a ragione, un fattore decisivo per definire modalità e contenuti di un’alleanza. Non a caso ho parlato di un assessorato alla sicurezza, che è tema rispetto al quale il movimento “Noi con Salvini” ha sempre manifestato una particolare e profonda sensibilità politica. Agli amici del movimento “Noi con Salvini” ho chiesto quindi di fare un “dono” alla città, trasformando Foggia in una delle città pilota del Mezzogiorno d’Italia in cui sperimentare sul piano concreto la collaborazione nel centrodestra su una questione cruciale come quella della sicurezza, in particolare per le problematiche che interessano il “quartiere ferrovia”.

Capisco che in politica anche un termine possa essere equivocato, ma penso che soprattutto in questa fase occorra recuperare serenità e senso di responsabilità, nell’interesse tanto della città quanto della stessa coalizione di centrodestra. Per parte mia ribadisco la volontà di allargare la condivisione dell’esperienza amministrativa al movimento “Noi con Salvini”, arricchendo la qualità dell’azione di governo. Invito tutti a non scadere nella rissa e nello scontro personale e rancoroso. Tutti, nel rispetto delle sensibilità politiche e culturali di ciascuno, facciamo parte della stessa alleanza che alle prossime elezioni politiche si candida a guidare il Paese.

Va da sé che ogni percorso di collaborazione vada validato innanzitutto sul piano politico, dentro un accordo largo tra tutte le forze della maggioranza. Proprio in quest’ottica per il prossimo venerdì mi farò promotore di una riunione tra tutti i consiglieri della maggioranza e tutti i dirigenti delle forze politiche che si riconoscono in questo perimetro, per discutere assieme delle opportunità che l’allargamento dell’esecutivo può portare in termini di progetti e di risultati. Sono certo che gli amici del movimento “Noi con Salvini” non faranno mancare il loro contributo e la loro presenza, confermando il loro essere parte essenziale di quel centrodestra che intende tornare al governo dell’Italia».

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