Landella rompe il patto del 2014: pronte nuove nomine (anche in Amiu)

Il primo cittadino è alle prese con una delicata e complessa operazione di riposizionamento di forze politiche ed assessori che neanche il cubo di Rubik. Lapidaria Lucia Lambresa: "Nessuna collaborazione con Movimento Impegno Civico"

Landella e Lambresa - Immagine di repertorio

"Il Sindaco di Foggia, Franco Landella, alle ore 19.39 di martedi 18 luglio, con una telefonata, mi comunicava che tutti i consiglieri e le forze politiche che lo sostengono in Consiglio Comunale hanno stabilito che il patto sottoscritto nel 2014 non ha più nessun valore politico e lui deve adeguarsi. Pertanto non vi sarebbe più nessuna collaborazione con il Movimento Impegno Civico per Lucia Lambresa Sindaco. Ne prendiamo atto. Faremo  le nostre considerazioni al riguardo nel corso di una conferenza stampa che convocheremo a breve". È lapidaria Lucia Lambresa sulla sua pagina Facebook.

Lambresa lapidaria, rotto il patto politico pre-ballottaggio

E il patto riguarda, evidentemente, quell'accordo politico pre-ballottaggio che, con una dote di 1482 voti ottenuti al primo turno da candidato sindaco, la vide schierarsi al secondo turno al fianco dell'attuale primo cittadino; scelta "premiata", qualche mese dopo, con l'ingresso nel Cda di Amiu Puglia  assieme a Francesco Borgese (vicino allo stesso Landella). Ora gli organismi vanno a rinnovo (revisori compresi, dove per Foggia siede Marisa Cavaliere, voluta da Mongelli, confermata da Landella). Il punto era stato già inserito nell'ordine del giorno dell'assemblea dei soci di mercoledì scorso ma si è preferito rinviare. A chiedere tempo, pare, lo stesso Landella, che, negli ultimi giorni, ha prima nominato e poi revocato (per incompatibilità con il nuovo statuto) la nomina temporanea di due dirigenti, Mansella e Ruffo, optando in queste ore per la proroga degli uscenti (la legge, d'altro canto, gli dà 45 giorni di tempo, a partire dal 29 giugno 2017, data di scadenza del Cda). E la necessità di temporeggiare è presto detta.

Il rompicapo di Landella: riposizionare forze politiche e assessori

Il primo cittadino è alle prese con una delicata e complessa operazione di riposizionamento di forze politiche ed assessori che neanche il cubo di Rubik: i numeri sono quelli che sono e Civica per la CapitAmata pare questa volta (il pare è sempre d'obbligo) seriamente intenzionata a lasciare il sindaco al suo destino ove la sua richiesta di ingresso in giunta dovesse restare ancora inevasa e quattro consiglieri che lasciano (sempre che lascino) sono una gatta da pelare da sottovalutare. Ecco perché in queste ore è tutto un muovere le pedine sul tavolo da gioco per trovare gli incastri migliori, sì da provocare meno "danni" possibili. I civici, come è noto, chiedono le politiche sociali di Erminia Roberto (AP), alla quale, par di capire da ciò che filtra, potrebbe esser proposto il Bilancio di Annarita Tucci (unica casella sacrificabile), mantenendo però il ruolo di vicesindaco. Forza Italia avrebbe già dato amaro placet. Ovvio che a Forza Italia, a quel punto, bisognerà offrire altra compensazione. E qui si innesta l'operazione Amiu: via gli uscenti, Lambresa e Borgese, dentro gli azzurri. Il segretario provinciale di Forza Italia, Raffaele Di Mauro, implicitamente conferma lo scenario nell'eventualità di un sacrificio del partito per ciò che concerne la giunta. E potrebbe essere proprio lui, Di Mauro, il candidato alla successione. Ma serve anche una donna (per le quote rosa), il che dà la stura ad un secondo ragionamento: Lambresa potrebbe restare, il sacrificio toccherebbe solo a Borgese. Ma neanche questo è detto. Perché a bussare alla porta del sindaco ci sarebbe anche la componente azzurra di Paolo La Torre e Giandiego Gatta e, con le elezioni politiche alle porte che solleticano le ambizioni di Landella (ma anche con i rinnovi di altri Cda, vedi Asi, e la seduzione Michaela Di Donna direttore generale), il sindaco dovrà riuscire a scontentare (quasi) nessuno. Tranne uno, ovviamente: Franco Di Giuseppe, deus ex machina di Alternativa Popolare, che di perdere le Politiche sociali proprio non vuole sentir parlare. "I patti sono patti" andrebbe ripetendo negli incontri, ancora cordiali, che si starebbero tentando (uno anche promosso, pare, da Di Mauro e Vigiano congiuntamente, di cui Foggiatoday ha scritto nei giorni scorsi). "Minaccia la crisi" racconta qualcuno mentre c'è chi sostiene che, oltre al ri-promosso capogruppo Fusco, "non lo segue più nessuno": Pertosa è ormai indipendente, De Martino e Perdonò proprio ieri in consiglio hanno evitato di votare la famigerata operazione urbanistica targata Meridania, nei mesi scorsi c'è stato il fuggi fuggi sul bilancio di previsione. insomma, lo sfilacciamento ci sarebbe. Ed è proprio su questo che farebbe leva Civica per la CapitAmata per avanzare la sua pretesa, fedele sempre con quattro voti in consiglio. Landella è alle prese col bilancino. Il giro di boa potrebbe presentarsi già prima della pausa estiva, all'esito dell'ultimo consiglio comunale di luglio. Sempre che dal Cda di Amiu gli uscenti non si dimettano prima, nonostante la proroga. Il che significherebbe essere costretti ad accelerare tutto.

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