Isole ecologiche sulle strisce blu: è polemica, "Ma rimuoverle sarebbe grave danno economico"

Botta e risposta tra Vigiano e l'assessore Morese: a tenere banco la presenza delle isole ecologiche sugli stalli a pagamento. Per il consigliere comunale si prevedono perdite per 150mila euro, ma per l'assessore la rimozione comporterebbe danni ancora più gravi

Continua a tenere banco la vicenda Ataf, con il botta e risposta tra sindacati e Sindaco Landella, e i commenti della politica. L'ultimo intervento è quello del consigliere comunale di Civica per la CapitAmata Antonio Vigiano, a proposito della presenza di diversi cassonetti sugli stalli a pagamento, che andrebbero a ridurre sensibilmente le entrate per il comune di Foggia. Bersaglio del suo intervento, è l'assessore all'ambiente Francesco Morese: "Il Sindaco Landella, le cui ultime dichiarazioni condivido pienamente, richiama il senso di responsabilità di tutti i protagonisti, nel contempo dimentica di richiamare al senso di responsabilità anche il suo assessore all’ambiente, o se vogliamo l’assessore della non più presente lista civica Destinazione Comune, Francesco Morese, al quale, come già detto dallo scrivente nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, non più tardi di un mese fa il Presidente di ATAF, lo stimatissimo collega avv. Raffaele Ferrandino, al quale, unitamente agli altri membri del C.d.A., va tutta la mia riconoscenza per l’ottimo lavoro che sta svolgendo nell’espletamento delle sue funzioni, chiese di pungolare la partecipata AMIU Puglia, affinché venissero spostati 105 cassonetti, non uno, dagli stalli a pagamento, tutti tra l’altro nelle zone centrali della città, quindi a più alta redditività".

Una perdita di circa 150mila euro quella paventata da Vigiano: "A quanto pare, né l’assessore all’ambiente Francesco Morese e né il Presidente di AMIU Puglia Gianfranco Grandagliano hanno inteso prenderla nella dovuta considerazione, anzi solo quest’ultimo, trapelata la notizia e se non ricordo male, si è subito premurato di replicare che il posizionamento dei cassonetti era stato deciso dall’ufficio traffico dell’Ente e tanto gli è bastato per stare a posto con la propria coscienza".

"Chiaramente, la stimata perdita per il mancato utilizzo degli stalli a pagamento denunciata dal Presidente Ferrandino non è certo la panacea di tutti i mali, ma quando si richiama, a giusta ragione, il senso di responsabilità dei sindacati e dei lavoratori, questi ultimi chiamati a fare dei sacrifici economici, bisognerebbe anche responsabilizzare e chiamare all’appello tutti coloro i quali potrebbero dare una mano e invece continuano a lavarsi le mani", ha dichiarato il consigliere comunale.

Una situazione che finisce poi per gravare sulle finanze dei foggiani: "Perché poi si chiama il consiglio comunale a ripianare le perdite di ATAF, anche se le ultime hanno riguardato il periodo 2014 a conduzione centro-sinistra, e si mettono le mani nelle tasche dei cittadini, pretendendo che paghino la sosta, limitatamente ad alcune zone cittadine, fino alle ore 24,00, anche se, a dirla tutta, quest’ultima misura, lungi dal servire per favorire maggiori introiti per ATAF, mirerebbe a combattere la piaga sociale dei parcheggiatori abusivi".

LA REPLICA - Non si è fatta attendere la replica del presidente di Amiu Puglia Gianfranco Grandaliano e dello stesso Morese, secondo i quali la presenza delle isole ecologiche non sarebbe incompatibile con gli stalli a pagamento: "E' bene ricordare che quando è stata decisa e realizzata la zsr in città, le isole ecologiche erano già presenti nelle attuali posizioni, quindi si era già preventivato che tali postazioni restassero a disposizione dei cittadini per il conferimento dei rifiuti. Inoltre, proprio allo scopo di evitare il fastidioso spostamento delle isole ecologiche da parte di qualche cittadino incivile, stiamo mettendo a punto una mappatura definitiva delle isole ecologiche cittadine, così da realizzare, a spese di Amiu Puglia, stalli gialli delimitativi delle stesse. Quindi la polemica, nella fattispecie, è sterile e priva di fondamento".

Nella decisione ci sarebbe anche una motivazione economica, perché la rimozione delle isole ecologiche comporterebbero un danno anche superiore a quello paventato da Vigiano per le aree a pagamento occupate dai cassonetti: "La presenza dei cassonetti significa la perdita di qualche posto auto, in questo caso a pagamento, ma se le isole ecologiche venissero rimosse da tutte le zone a sosta regolamentata, il danno economico per le casse comunali sarebbe ben più ingente, visto che tutti i cittadini delle zone interessate dagli stalli potrebbero esigere lo sconto sulla Tari, così come previsto dalla normativa vigente, ritrovandosi le isole di conferimento a oltre 200 metri dall'abitazione. Senza dimenticare, cosa ben più importante, l'enorme disagio per tanti foggiani che sarebbero costretti a conferire lontano dal proprio condominio".

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