Isola pedonale: presentato ricorso al Ministero. Tre consiglieri: “Ordinanze illegittime”

I consiglieri del PD, Pasquale Russo e Alfonso De Pellegrino, insieme a Marasco, chiedono di intervenire sulle ordinanze comunali che hanno "modificato e stravolto la mobilità al centro di Foggia"

Alfonso De Pellegrino, Pasquale Russo e Augusto Marasco hanno presentato ricorso al Ministero dei Trasporti contro le ordinanze che “modificano e stravolgono la mobilità cittadina”. Contemporaneamente i due consiglieri comunali del Partito Democratico e il capogruppo de ‘Il pane e le rose’, hanno depositato la richiesta di un Consiglio comunale monotematico: “Siamo favorevoli ad una ipotesi di isola pedonale e ne vogliamo discutere costruttivamente, ma prima bisogna ripristinare il rispetto della legge e delle funzioni di Giunta e Consiglio”

Il ricorso in cui si chiede di annullare, revocare o intervenire sulle ordinanze comunali che hanno “modificato radicalmente la mobilità nell’area centrale di Foggia” è stato inviato con l’obiettivo dichiarato di ottenere la sospensione delle ordinanze “emanate in violazione del Codice della Strada”, secondo cui ‘i Comuni, con deliberazione della Giunta, provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato tendendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull’ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio’. E – sottolineano - il Codice della Strada prescrive, per i comuni con più di 30mila abitanti, che i ‘provvedimenti che regolano in modo duraturo, complessivo e determinate la circolazione stradale’ siano subordinati all’adozione del Piano della Mobilità.

NESSUN EVENTO IMPREVEDIBILE. “E’ del tutto evidente  che il sindaco abbia esautorato Giunta e Consiglio comunale adducendo inesistenti motivi d’urgenza, perché tale non può essere considerata la necessità di chiudere al traffico alcune strade cittadine al fine di consentire il mercatino di Natale: l’arrivo del Natale non è certo un evento imprevedibile o una calamità naturale. Se anche ci fosse stata tutta questa urgenza, Natale è passato da un pezzo mentre l’isola pedonale è ancora lì e la circolazione intorno al centro è stata modificata radicalmente e, a quanto pare, in modo permanente. Creando confusione e pericoli nelle zone circostanti l’area chiusa al traffico. Chiediamo, dunque, l’immediata sospensione dell’esecuzione delle ordinanze per scongiurare ulteriori problemi alla città e per evitare l’adozione di altre ordinanze ‘creative’”.

COMPETENZE. “Di fatto con le impugnate ordinanze, un semplice dirigente del Comune di Foggia ha modificato sostanzialmente il Piano del Traffico, superando a piè pari persino la competenza in materia del Consiglio comunale”. Competenza che gli stessi consiglieri intendono rivendicare nella riunione dell’assemblea comunale di cui è stata chiesta la convocazione con il sostegno dei colleghi Sergio Clemente (PD), Luigi Buonarota (Lavoro e libertà), Saverio Cassitti (PSI), Leonardo Iaccarino (UdC) e Marcello Sciagura (Il Pane e le Rose).

CONSIGLIO COMUNALE. La richiesta - protocollata venerdì 23 – impegna la “presidenza del Consiglio comunale a convocare, nei termini e nelle forme previste dallo Statuto comunale e dal regolamento di funzionamento dell’Assemblea, una seduta straordinaria e monotematica del Consiglio comunale dedicata alla discussione della mobilità urbana nell’area centrale della città per consentire la più ampia e approfondita discussione su un tema così decisivo per la qualità della vita dei cittadini”.

PEDONALE SI’, MA… “Noi siamo più che favorevoli a discutere sulla chiusura al traffico di piazza Giordano come dell’ultimo tratto di corso Vittorio Emanuele o di altre zone del centro cittadino, ma non è quella seguita dal sindaco la modalità operativa per ottenere questo obiettivo strategico per la qualità della vita cittadini e la funzionalità dei servizi cittadini. Vogliamo discuterne in Consiglio comunale  a partire dagli elaborati, dagli atti e dai progetti prodotti in questi anni, frutto di un eccellente lavoro tecnico e di un’ampia consultazione civica. Ciascuno esporrà le proprie idee, avanzerà le proprie proposte e contribuirà, anche criticamente, alle decisioni del sindaco e della Giunta. Altrimenti gli appelli alla collaborazione istituzionale lanciati da Landella ed altri esponenti della destra si dimostreranno chiacchiere prive di significato e di utilità pratica per Foggia ed i foggiani”.

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