Inquinamento mare, in campo il M5S: "Rifare le analisi e rivedere l'intero ciclo delle acque della Provincia"

In merito alla recente ordinanza di divieto di balneazione a Siponto e alla sua successiva revoca, parlano i portavoce del M5S. E su Aqp si chiede ad Emiliano l'istituzione di una commissione speciale

In merito alla recente ordinanza di divieto di balneazione a Siponto e alla sua successiva revoca, emesse dal Comune di Manfredonia, i portavoce nazionali del M5S Pellegrini, Faro, Giuliano, Lovecchio,  Menga, Naturale, Troiano, la portavoce regionale Barone, i portavoce comunali Fiore e Ritucci, dichiarano:

«Siamo innanzitutto preoccupati per la salute dei cittadini. I dati delle prime analisi delle acque marine del litorale di Siponto – ossia quelli che hanno fatto scaturire la prima ordinanza – sono allarmanti e, di certo, i controlli successivi, fatti a pochissimi giorni di distanza, non ci lasciano tranquilli. Per cui chiediamo, preliminarmente, che le analisi vengano rifatte scrupolosamente, seguendo le norme in vigore.

Inoltre, comprendiamo pienamente le preoccupazioni degli imprenditori balneari, i quali hanno diritto a che il loro lavoro e i loro investimenti non siano vanificati da uno stato delle acque del litorale sipontino che scoraggi una sicura balneazione. A questo proposito auspichiamo - e ci dichiariamo disponibili fin d’ora – un tavolo di confronto con gli imprenditori balneari, anche al fine di individuare azioni da intraprendere per scongiurare tali eventi il prossimo anno.

L’attuale situazione di Siponto è, con tutta probabilità, causata dall’inquinamento del torrente Candelaro che, purtroppo, è il più inquinato di Puglia e, a questo proposito, ci piacerebbe conoscere chi siano i responsabili di tale inquinamento. Di sicuro vi si immettono le acque provenienti dai depuratori di molti comuni, tra i quali Foggia, San Severo, Manfredonia, San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo ecc., depuratori dai quali dovrebbero uscire acque sicure e sui quali esercita il suo controllo l’Arpa, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e per la Protezione dell’Ambiente.

E non si può ignorare la circostanza che, nella nostra regione, il controllore di tutte le acque (anche di mare), cioè Arpa, e il controllato (cioè Acquedotto Pugliese) siano entrambi partecipati da Regione Puglia, il che non ci lascia tranquilli in merito a eventuali gestioni “politiche” dei controlli e delle analisi che, invece, dovrebbero essere oggettive e avere un unico obiettivo, ossia la salute dei cittadini.

A nostro parere, occorre rivedere tutto il ciclo delle acque della Provincia di Foggia, occorre riorganizzare il territorio attraverso la “gestione integrata delle acque” anche con i cosiddetti “contratti di fiume”, esaltando le naturali potenzialità di questa risorsa.

Auspichiamo il ripristino di un articolato sistema idrico della Capitanata nelle sue varie fasi (captazione, potabilizzazione, distribuzione, depurazione, scarico e riutilizzo), che si rapporti costantemente con il ciclo naturale (precipitazioni, scorrimento superficiale, accumulo superficiale, scorrimento sotterraneo etc.), anche ricreando apposite zone umide. In questo modo si avrebbe più acqua disponibile - che non andrebbe più persa in mare come avviene oggi - e acqua più pulita attraverso la fitodepurazione naturale esercitata dagli ecosistemi umidi. Ciò darebbe benefici anche economici alla nostra comunità in quanto favorirebbe sia il turismo balneare e sia quello naturalistico (che è destagionalizzato per definizione) come il birdwatching, la pesca sportiva, la canoa ecc.»

Commissione speciale su Aqp

Intanto la consigliera del M5S Antonella Laricchia torna a chiedere al Presidente Emiliano la massima trasparenza nella gestione di AQP. “Presenteremo una proposta di legge per l’istituzione di una commissione speciale su Acquedotto Pugliese S.p.a” annuncia“In questi mesi - continua la pentastellata - diversi consiglieri di maggioranza hanno criticato l’operato del Governatore, ora auspichiamo che passino dalle parole ai fatti appoggiando la nostra richiesta di istituzione di una commissione speciale. La decisione di Emiliano di confermare l’Ing. Nicola De Sanctis, già Vicepresidente ed Amministratore Delegato, nell’incarico di Direttore generale di AQP non ha alcuna motivazione logica, soprattutto alla luce dei dati sugli investimenti 2016 e 2017 così come comunicati dall’A.I.P. Non a caso Emiliano ha deciso di nominare due “tutori” cioè due Vicedirettori Generali, figura che sinora non è mai stata in AQP, che affiancheranno De Sanctis nella gestione della società. Assistiamo a continui errori che stanno portando alla distruzione AQP, cioè la più grande azienda pubblica pugliese oltre che il più grande acquedotto d’Europa”.

Il M5S presenterà una nuova interrogazione in Consiglio regionale per chiedere risposte sulle criticità nella gestione dell’Aquedotto Pugliese, dopo le due già presentate, a cui sono state date risposte incomplete e parziali.

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