La scuola è iniziata, ma classi sprovviste di docenti. “Gravi ritardi dell’ufficio scolastico di Foggia”

Giandiego Gatta, vicepresidente del Consiglio regionale, sferra l’attacco nei confronti di Renzi e dell’ufficio scolastico territoriale di Foggia, evidenziando le criticità di questo nuovo anno scolastico

Immagine d'archivio

In Puglia le scuole di ogni ordine e grado hanno aperto i battenti, ma Giandiego Gatta non è affatto contento di come stiano attualmente le cose: "Non bastano gli effetti devastanti della legge 107 che, a fronte di immissioni in ruolo che spettavano di diritto a seguito della sentenza della Corte Europea, ha comportato quella che viene definita la "deportazione" di migliaia di docenti del sud nelle province del Nord. Perché ad una situazione già drammatica, si aggiungono i gravi ritardi dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Foggia. La conseguenza è sotto gli occhi di tutti: classi sprovviste di docenti ed una grande confusione nelle attività didattiche”.

Il vicepresidente del Consiglio regionale aggiunge: “Mentre gli altri uffici territoriali della regione Puglia hanno già provveduto alla pubblicazione delle assegnazioni provvisorie dei docenti, sia provinciali che interprovinciali, consentendo a tantissimi di ritornare, seppur provvisoriamente, a prestare servizio per un anno scolastico nella provincia di residenza, l'ufficio di Foggia solo oggi  ha finalmente pubblicato  le graduatorie provvisorie relative alla scuola dell’infanzia, alla primaria ed alle medie. Tutto tace ancora, invece, per le scuole superiori”.

Per l’avvocato manfredoniano “la conseguenza di queste gravi omissioni - su cui sarebbe bene che il direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale svolgesse accurate indagini - sta nuocendo sia alle scuole, sprovviste di docenti e che vedranno ad ottobre inoltrato (dopo un mese dall'inizio delle lezioni) alternarsi insegnanti con ovvi riflessi, sia sull'azione didattica, sia sul personale in servizio fuori provincia, che sta sostenendo spese enormi per mantenersi presso la sede assegnata a causa dell'incertezza di poter ottenere l'assegnazione provvisoria”.

L’esponente di Forza Italia sferra l’attacco al premier: “Ma la situazione ha, inoltre, gravi ripercussioni anche sul piano occupazionale, atteso che il ritardo  ha effetti anche sul reclutamento dei docenti che rischiano di perdere fino a due mesi di lavoro. Renzi, autore dello sfascio totale del sistema scolastico italiano, dovrebbe riflettere  sulla sua “Buona Scuola” e sui suoi effetti devastanti per le famiglie, i docenti, gli studenti, e gli operatori vari del settore. Altro che stabilizzazione e fine della “supplentite”. Qui siamo al paradosso: si è creato un "precariato della instabilità" e un disordine voluto e cercato a danno della scuola e dei docenti del Sud”.

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