Fumata nera a Palazzo di Città: dopo lo strappo d'agosto nulla di fatto in maggioranza

Prima riunione di maggioranza al Comune di Foggia dopo il caso Di Matteo e l'uscita dei consiglieri comunali Vigiano e Fiore

Fumata nera ieri al Comune di Foggia all'esito della prima riunione di maggioranza dopo il break estivo. Il sindaco ha convocato consiglieri e segretari di partito per una verifica della situazione interna al centrodestra di governo dopo lo strappo, agli inizi di agosto, di due ormai ex consiglieri di Civica per la CapitAmata, Antonio Vigiano e Alfonso Fiore. Ma senza cavarne granché, pare.

Di Giuseppe non rinuncerebbe alle Politiche Sociali

Franco Di Giuseppe e il gruppo di Alternativa Popolare non intendono minimamente lasciare l'assessorato alle Politiche Sociali guidato dal vicesindaco Erminia Roberto, frutto, avrebbero ricordato ieri al tavolo, di un accordo pre elettorale ben preciso con Landella. A costo di rinunciare a tutto il resto, filtra (D'Emilio compreso? Sarebbe la seconda volta per lui).

Joseph Splendido nel ruolo di mediatore tra le parti

Dal canto suo Joseph Splendido, consigliere superstite di Civica per la CapitAmata (assieme a Salvatore de Martino, il più giovane del gruppo, resta al momento al fianco di Landella) e ieri nel ruolo di mediatore tra le parti, non ha potuto far altro questo pomeriggio che riferire agli ex colleghi. "Il mio è un ruolo delicato e difficile - dichiara a Foggiatoday Splendido - ma sono certo che troveremo gli elementi comuni per proseguire insieme. Lunedì ci sarà un nuovo incontro. Auspico in quella sede una ricomposizione". Un nuovo tavolo lunedì, insomma. E la voce tradisce tutta la difficoltà del momento politico.

Il caso dell'assessore Di Matteo 

I fatti sono noti. Dopo aver incassato la promessa (e la firma del decreto) dell'assessorato alle Politiche Sociali nel mese di luglio ed essere stata ricevuta a Palazzo di Città assieme al neo assessore individuato dal gruppo, Leonarda Di Matteo, per la formalizzazione dell'incarico ai primi di agosto, Civica per la CapitAmata resta a bocca asciutta. Nel giro di 24 ore, infatti, si consuma un feroce scontro col sindaco a colpi di comunicati stampa e l'operazione salta. Vigiano e Fiore (i due che si scopre dalla parole del sindaco essersi recati finanche a Peschici, località turistica in cui il primo cittadino villeggiava, per chiedere conto) decidono di salvare la faccia e la dignità e di lasciare la maggioranza. Splendido e De Martino restano. Il gruppo consiliare si rompe. I numeri di Landella diminuiscono. Il sindaco accusa la "fuga di notizie", Di Giuseppe in poche battute riferisce probabilmente la vera ragione del caos: lui, alleato di Landella, non ne sapeva niente. Non sapeva niente che si era in procinto di silurare il suo assessorato. Un blitz non riuscito? Probabile. Leonarda Di Matteo torna a casa (immaginiamo indignata). I protagonisti fanno calare sulla brutta vicenda il silenzio, confidando probabilmente nella clemenza della pausa estiva. Ieri il primo,nuovo incontro.

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Quale futuro per la maggioranza Landella?

Come si esce da questo empasse? Non si sa. Difficile, se non impossibile, che Di Giuseppe lasci ai civici le Politiche sociali; difficile che i civici che hanno operato lo strappo rientrino senza Politiche Sociali e magari le scuse pubbliche (nella lunga lettera aperta hanno fatto leva su valori imprescindibili quali la dignità umana). Il pallino (e i numeri) è nelle mani dei restanti due civici, De Martino e Splendido: seguire gli amici di partito o schierarsi col sindaco? A questa domanda sono legate le sorti delle modalità di prosieguo della consiliatura. La suspense si taglia a fetta a Palazzo. Occhi puntati su lunedì.

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