Mainiero non dà tregua a Landella: "Affidamenti anomali e convenzioni pluriennali in campagna elettorale"

Conferenza stampa del candidato sindaco di 'Foggia in Testa', che torna sulle questioni dell'affidamento del servizio pulizie e Speranziani. In mezzo anche le convenzioni con Assori e società che gestisce la piscina comunale

“Una  città priva di regole ed in gran parte resa anarchica, per non usare espressioni più pesanti”. Così il candidato sindaco di ‘Foggia in Testa’, Giuseppe Mainiero, ha attaccato l’amministrazione uscente in conferenza stampa. In premessa Mainiero ha denunciato che, il giorno in cui sono stati indetti i comizi elettorali (quindi, in piena campagna elettorale), “la giunta Landella ha proceduto all’approvazione di due delibere che presentano gravi profili di illegittimità, perché prive dell’autorizzazione dell’Ente e del necessario parere del dirigente contabile”. Esse consistono nella proroga delle convenzioni alla ASSORI Onlus per ben nove anni, ed alla società che gestisce la piscina comunale, per ben sei anni. “Chiunque dotato di buon senso – ha tuonato Mainiero- riesce a comprendere l’enormità del comportamento illegittimo, per non dire illecito, della giunta comunale”.

Mainiero è tornato poi sulla vicenda dell’affidamento del servizio di pulizia degli immobili comunali. “Questa amministrazione, pur dopo aver ricevuto due sentenze contrarie, una dal TAR Puglia e l’altra dal Consiglio di Stato che imponevano al Comune di dichiarare assegnataria la società “ La Lucentezza” Srl, al posto della nota “Tre Fiammelle”, che gestisce tale servizio ab immemorabili quasi fosse un’assegnazione in perpetuo, disattendendo clamorosamente l’ordine dei giudici amministrativi ( incorrendo, in tal modo, nel reato di cui all’art.388 C.P.) ha cercato il famigerato “ pelo nell’uovo”, scoprendo una anomalia dell’offerta della “La Lucentezza”, afferente il costo orario dei lavoratori “addetti”, che sono poi quelli che sostituiscono quelli ordinari, in caso di assenza dal lavoro”.

“C’è di più – ha continuato Mainiero-. Di fronte alle spiegazioni e giustificazioni prontamente inoltrate dalla “La Lucentezza”, si è avuto uno stallo di quasi cinque mesi, perché - questa è incredibile - pur avendo “scoperto” l’anomalia dell’offerta, né la commissione di gara né il RUP ( responsabile dell’appalto) hanno saputo fornire risposte  pertinenti alla “ La Lucentezza” in quanto “sfornite al loro interno di figure professionali idonee”(sic!). Si è fatto così ricorso alla individuazione di un consulente esterno, cosa possibile  ma che in questo caso, come prescrive la legge, quando si assegna ad un privato un potere pubblico, la determina deve necessariamente contenere la specificazione delle motivazioni che inducono alla scelta del consulente, il quale, a sua volta, deve essere fornito di idoneo curriculum e di specifiche competenze in materia, le quali tutte devono essere elencate nelle motivazioni di incarico. E’ appena il caso di sottolineare che la determina di incarico non contiene alcune specifica indicazione della competenza e professionalità del professionista individuato, se non una laconica affermazione  relativa a “grande competenza in materia di lavoro”. Senza aggiungere altro. Ebbene, il professionista in questione, individuato nella dott.ssa Locurcio, ricevuto l’incarico l’8 marzo 2019, con una velocità degna di un grandissimo luminare, ha consegnato la relazione il 9 marzo 2019, ricevendo il riconoscimento in parcella di ben 40 vacazioni, che rappresentano quasi il doppio del tempo dalla stessa impiegato!”.

“E’ ovvio che “ la Lucentezza” è stata esclusa e l’appalto assegnato alle “Tre Fiammelle”, ma, al di là delle censure mosse all’operato dell’amministrazione da parte della “ La Lucentezza”, nel nuovo ricorso presentato al TAR Puglia, preme sottolineare la presenza di “un’anomalia”, questa volta all’interno della commissione di gara. Essa consiste nella presenza di un avvocato del comune al suo interno, dotato come tutti gli altri componenti di potere gestionale e discrezionale. Senonché, tale professionista è anche il legale che ha difeso strenuamente l’amministrazione dinanzi al TAR Puglia ed al Consiglio di Stato, quindi aveva perlomeno l’obbligo di astenersi ex art. 51 c.p.c., essendo incompatibile. Valuti chi ci ascolta la legittimità di tale condotta” ha chiosato Mainiero.

Si è parlato, infine, della questione dello “ Sper-Anziani. Una vicenda “dolorosa”, “che viene da lontano, ma per la quale, durante i cinque anni di consiliatura, nulla ha fatto la giunta Landella per risolverla. Non sono sufficienti le parole concilianti e rassicuranti del Sindaco. Se non si è proprietari del suolo o non si acquisisce idonea autorizzazione dal proprietario, non si può ottenere l’indispensabile certificato di agibilità, non si riesce a fare l’accatastamento, non si ottengono i contratti relativi ai servizi. E’ inutile – ha concluso Mainiero – continuare ad illudere gli assegnatari con promesse di stampo elettorale, che verranno smentite inevitabilmente subito dopo le elezioni. Se esiste una volontà politica, si convochi d’urgenza il Consiglio Comunale e si proceda alle necessarie acquisizioni. In tal modo si riuscirà a mantenere almeno una promessa”.

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