Gestione Amiu, Buonarota: “Nulla è cambiato rispetto alla defunta Amica: ecco perché”

In un’interpellanza sulla gestione Amiu, il consigliere comunale di minoranza e capogruppo di ‘Lavoro e Libertà’, evidenzia alcuni problemi sul fronte rifiuti, compreso il mancato potenziamento della raccolta differenziata

Immagine di repertorio

"Nulla sembra essere cambiato in positivo rispetto alla defunta Amica" è quanto afferma Luigi Buonarota in un'interpellanza sulla gestione Amiu, nella quale il consigliere comunale evidenzia più di un dubbio sugli obiettivi che l'azienda si era prefissata di raggiungere - la riorganizzazione dei servizi, la revisione della pianta organica, il potenziamento della raccolta differenziata e l'ammodernamento della dotazione impiantistica.

Secondo il capogruppo di 'Lavoro e Libertà', "nonostante siano ormai trascorsi ben oltre due anni dall’affidamento del servizio d’Igiene Ambientale all’Amiu Bari e da alcuni mesi dalla partecipazione attiva del Comune di Foggia, con la nomina di due nostri rappresentanti nel CdA di Amiu, al sottoscritto, come alla maggior parte dei cittadini foggiani, sembra nulla essere cambiato in positivo rispetto alla ormai defunta Amica".

Per Buonarota "Non risulta che vi sia stata una riorganizzazione dei servizi. Indubbiamente, la città non si presenta più come nei giorni dell’emergenza. Su questo punto aggiunge: "Il mio ruolo mi porta ad avere un contatto diretto con i cittadini di tutta la città, dal centro alle periferie, ed ho notato, come al centro vi sia una maggiore attenzione da parte dell’azienda, anche su più fasce orarie, mentre le periferie e le borgate versano in condizioni pessime e gli interventi sono sporadici e non programmati. Inoltre, credo che nessun cittadino foggiano si sia accorto che vi sia stata una maggiore attenzione ai servizi d’igienizzazione, lavaggio, etc."

Sulla pianta organica "nulla è stato fatto". "Risulta al sottoscritto che vi sia una sorta di restaurazione del metodo  cosiddetto Amica. Lavorano i soliti indefessi lavoratori mentre, i soliti noti sono tornati a rilassarsi con il bene placet dei vertici aziendali. Alla faccia della legalità tanta decantata. Chiedo, dunque, la situazione della pianta organica, cioè l’elenco del personale con le loro mansioni, al momento dell’affidamento del servizio ad Amiu (febbraio 2013) e l’elenco del personale con le relative mansioni e motivazione dello spostamento alla data odierna, poiché con un loro raffronto si evincerà chiaramente come vi sia in atto una restaurazione. Perché i lavoratori continuano ad avere un contratto part-time pur avendo l’Amiu Puglia, un corrispettivo maggiore rispetto all’Amica con un organico ridotto di una ventina di unità (per pensionamenti e licenziamenti). L’Amiu Puglia deve pubblicare la pianta organica con le relative mansioni e i costi analitici".

Il consigliere comunale di minoranza e più suffragato alle scorse comunali fa le pulci al governo Landella anche sulla stato della raccolta differenziata, ferma al 6,963. "Consultando il Sito della Regione Puglia, ho potuto verificare che le percentuali di R.D. della Città di Foggia  negli ultimi  anni sono state le seguenti: 13,370% nel 2008, 10,837% nel 2009, 9,033% nel 2010, 2,947% nel 2011, 2,383% nel 2012, 3,598% nel 2013 e 6,963% nel 2014. Quindi, lungi da quel 9% previsto".

Dati che - precisa il capogruppo di 'Lavoro e Libertà' - significano che "Foggia pagherà l'ecotassa più onerosa" (non raggiungendo un incremento del 5% in rispetto all’anno precedente). "Infatti - aggiunge - è previsto un aumento del contributo regionale da 15 €/Ton a 25,82 €/ton". "Nell’anno 2014 i rifiuti indifferenziati prodotti sono stati 63.475,690 Ton che moltiplicando  per  € 25.82 (ecotassa) produce un uscita di € 1.638.942,32. Un ulteriore danno di € 686.806,97 rispetto all’anno precedente che ricadrà sulle tasche dei cittadini" sottolinea"

Nell'interpellanza si legge: "Mi chiedo come sia stato possibile che l’Amiu non sia riuscito a raggiungere quest’aumento, che pur irrisorio, avrebbe portato utilità economica alle già asfittiche casse comunali. Voglio evidenziare come l’Amica, pur non avendo brillato per una politica d’incentivazione alla raccolta differenziata, si attestava a un 13,370%".

E ancora: "Nella relazione, infine, è illustrato come voler impostare un’organizzazione dei servizi della raccolta differenziata nel 2014, ma dobbiamo constatare che nulla è stato fatto, siamo a Maggio 2015. Mi chiedo che fine ha fatto il progetto della raccolta differenziata redatto dai tecnici dell’Amica con il quale il Comune di Foggia ha beneficiato di un contributo di circa due milioni di euro che ha consentito l’acquisto di un adeguato parco macchine da consentire, se attuato, un notevole potenziamento della raccolta differenziata. Dove sono queste attrezzature?

L'interpellanza contiene altri interrogativi. A partire dall'esempio dei rifiuti prodotti da Alenia e prelevati dall'azienda di igiene urbana: "Credo che ciò avvenga con una convenzione che porta sicuramente degli introiti all'Amiu, ma mi chiedo, perché non sono considerati nel PEF come nuovi introiti? Quanti altri Convenzionati vi sono e quanti introiti producono questi servizi? Sono autorizzati dal Comune?".

Inoltre, incalza Buonarota, "perché nei costi operativi di gestione il contributo CONAI è considerato in negativo? A parer del sottoscritto, il Comune di Foggia sarebbe in grado di avere dei benefici economici che potrebbero essere impiegati per la trasformazione dei contratti dei lavoratori Amiu Foggia da Part Time a Full Time, in controtendenza di ciò che afferma l’Amiu, sempre nella relazione, che prevede un ulteriore contrazione dei costi del personale. Inoltre, questi benefici economici potrebbero concorrere, insieme con una politica d’incentivazione della Raccolta Differenziata, a una riduzione dei costi della TARI incidendo sulla “Quota Variabile”.

I corrispettivi che potrebbe, a parer di Buonarota, incamerare direttamente l’amministrazione comunale, e incidere positivamente sono: “contributi dei consorzi obbligatori quale corrispettivo dei vari rifiuti differenziati; corrispettivi per servizi convenzionati che l’Amiu svolge con terzi; tariffa di smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani conferiti dagli altri comuni nell’impianto di biostabilizzazione di Foggia”

E ancora, "l'ammodernamento della dotazione impiantistica. Da un’indagine effettuata mi risulta che l’ammodernamento dell’impianto di multiselezione sia stato già finanziato dal comune di Foggi (amministrazione Mongelli € 200mila) da diverso tempo (circa due anni) e nonostante sia stato approvato un progetto, redatto da un consulente (?) a tutt’oggi non sono ancora iniziati i lavori. Perché?

La Regione Puglia - prosegue il consigliere comunale - ha messo a disposizione del capoluogo, sempre per l’ammodernamento del suddetto impianto, un nuovo contributo di € 890.000, a fondo perduto. Perché non è mai stato utilizzato? Che fine ha fatto?

Conclude Luigi Buonarota: "Perché l’impianto di biostabilizzazione deve essere subire una manutenzione straordinaria se è andato in funzione da pochi anni e, tra l’altro, non è utilizzato appieno per le proprie capacità ricettive. Infatti, mi risulta che è un impianto che biostabilizza solo i rifiuti della città di Foggia e, da qualche mese, i rifiuti provenienti da altri 10 piccoli paesi della nostra provincia, ma è stato progettato per trattare i rifiuti di quasi tutta la Provincia.  A chi vanno questi introiti? Non stiamo parlando di spiccioli".

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