"Giù le mani" dal GAL Meridaunia, Splendido (Lega) blinda De Vita e attacca Emiliano: "La sua è ingerenza elettorale"

"Non c’è bisogno che da Bari il Governatore indichi una sua linea, il territorio sa autodeterminarsi e governarsi”. Così il leghista all'indomani dell'incontro tra le parti davanti al governatore che, tuttavia, non avrebbe ottenuto granchè

“Con tutti i problemi che ha la Regione Puglia e col Psr a rischio, il presidente Michele Emiliano si è preoccupato di convocare l’assemblea dei soci Gal Meridaunia per dirimere la questione della presidenza del gruppo di azione locale. La sua è una vera e propria ingerenza. Forse vuole imporre, per meri fini elettoralistici, la nomina di un sindaco del Partito democratico?  L’organismo ha eletto un presidente, Pasquale De Vita, in rappresentanza delle associazioni datoriali agricole, in piena legalità e trasparenza. Non c’è bisogno che da Bari il Governatore indichi una sua linea, il territorio sa autodeterminarsi e governarsi”. Così Joseph Splendido, dirigente regionale della Lega e responsabile del tesseramento del partito in Puglia, interviene sulla vicenda in corso nel Gruppo di Azione Locale dei Monti Dauni, spaccatosi sulla nomina proprio di De Vita, coi sindaci che minacciano di cedere le proprie quote

“Auspico che i soggetti che hanno posto in essere l’elezione, che tra l’altro hanno rispettato un regolamento approvato anche dalla Regione Puglia e che rappresentano il 52% dei voti possano andare avanti col loro lavoro. C’è da tanto da fare. Queste riunioni di Emiliano, a caccia di voti e consensi, dopo anni di vuoto politico, sono più che inutili: nel 2020 la Lega e il centrodestra lo manderanno a casa”, conclude.

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Stando allo scarno e rassegnato resoconto dei sindaci presenti all’incontro ieri, ad ogni modo, se qualcuno sperava che Emiliano riuscisse ad imporre “coesione”, è rimasto deluso. Dal faccia a faccia con Emiliano, infatti, non si sarebbe ricavato granché.  Il neoeletto presidente De Vita, infatti, forte dell’appoggio degli enti e delle associazioni economiche, non avrebbe alcuna intenzione di indietreggiare, mentre i Comuni dei Monti Dauni cominciano a spaccarsi, tra chi, lancia in resta, vuole subordinare qualsivoglia ripresa dell’unità alle dimissioni immediate del nuovo cda e chi, invece, si sta ‘acconciando’ a più miti consigli.

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