Minori non rimpatriati, Landella: "Così è saltato l'accordo col Comune sul Ghetto dei Bulgari"

Nell'ispezione che la settimana successiva hanno effettuato Polizia Locale e assistenti sociali del Comune, è emerso che i minori non erano stati riportati in Bulgaria: "Alle 7 abbiamo provveduto all'abbattimento delle baracche"

Immagine di repertorio

"Il mancato rispetto degli accordi sottoscritti lo scorso 27 giugno tra l'Amministrazione comunale ed i capifamiglia che occupano abusivamente un terreno sito in località Masseria Fonte del Pesce, riguardante il ritorno in Bulgaria dei minori presenti nel cosiddetto ghetto, è stato il motivo per il quale questa mattina è stato proceduto allo sgombero del campo, con l'ausilio della Polizia di Stato". Così il sindaco di Foggia, Franco Landella, in merito alle operazioni di sgombero svolte questa mattina nell'accampamento a circa 20 km dal capoluogo dauno.

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Minori non rimpatriati, salta l'accordo col Comune: la rivendicazione del sindaco

"Gli accordi prevedevano - ricorda il primo cittadino - che i minori presenti nel campo fossero allontanati dallo stesso ghetto che versa in condizioni igienico-ambientali disastrose; i capifamiglia si impegnarono e firmarono un accordo sotto questo aspetto e sull'abbandono spontaneo del campo entro il 15 settembre, ovvero al termine della stagione dedicata alla raccolta del pomodoro. Nell’ispezione che la settimana successiva hanno effettuato congiuntamente la Polizia Locale e le assistenti sociali del Comune di Foggia, è emerso che i minori non erano stati riportati in Bulgaria come prevedevano gli accordi bonari della settimana precedente. Così come concordato nei tavoli tecnici in Prefettura, in cui erano presenti alcuni rappresentanti della Questura, alle 7 di questa mattina abbiamo provveduto all’abbattimento delle baracche presenti con alcuni mezzi messi a disposizione dall’Amministrazione comunale (oltre ad alcuni bagni chimici richiesti durante il tavolo tecnico), e, coadiuvati dalle forze di polizia, a sgomberare l’area. Successivamente, all’inizio delle operazioni di sgombero, è stato emesso il provvedimento di sequestro del ghetto da parte del Tribunale di Foggia, che ringrazio per la solerzia con la quale è intervenuto nella vicenda".

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