Amiu, corsa contro il tempo per scongiurare l'aumento Tari. Lega più morbida, Mongelli: "State sbagliando"

Ancora pochi giorni per approvare le aliquote Tasi e Imu e il piano economico finanziario di Amiu Puglia 2018, con relative tari, sì da scongiurare gli aumenti in bolletta fino al 19%. Il Consiglio comunale torna a riunirsi il 30 marzo

Immagine di repertorio

E' corsa contro il tempo al Comune di Foggia per approvare, entro il 31 marzo, le aliquote Tasi e Imu e il piano economico finanziario di Amiu Puglia spa 2018, con relative tari, sì da scongiurare gli aumenti in bolletta fino al 19%. Dopo due sedute andate a vuoto sul punto (che hanno acclarato l'assenza ormai di una maggioranza politica per il sindaco dimissionario, Franco Landella), il consiglio è stato nuovamente convocato per domani, 30 marzo, ore 12.15. Uguale l'ordine del giorno, uguale il piano che giungerà in aula, nonostante le pregiudiziali votate da 18 consiglieri.

“L'atto è immodificabile e legittimo, corredato di tutti i pareri di regolarità, come conferma il segretario generale del Comune di Foggia, Maurizio Guadagno” si legge nella nota di accompagnamento firmata dal presidente del consiglio comunale, Luigi Miranda. Ergo, o si vota o i contribuenti pagheranno di più. Un “terrorismo psicologico” lo definisce il portavoce comunale della Lega, Antonio Vigiano, che però ha già portato il gruppo salviniano a fare un passo di lato sul punto: “Non lo voteremo - dicono oggi - ma non frapporremo ostacoli alla sua approvazione domani” fa sapere sempre Vigiano. Come ciò si concretizzerà lo si vedrà in aula. E' stata già calendarizzata la seconda convocazione, sabato pomeriggio ore 16.30, vigilia di Pasqua: la sensazione è che il pef passerà così com'è, con numeri risicati e con buona pace di tutti i contrari che, per aver eccepito una presunta “illegittimità contabile” del documento, si son beccati anche la querela per danno di immagine da parte di Amiu Puglia spa (un atto più unico che raro, che provoca stupore).

VIDEO | Amiu, continua il muro dei consiglieri. Mainiero: "Dove sono gli 11 milioni di euro del 2017?"

Pronti alla controquerela i 18, la cui denuncia ruota attorno agli utili che farebbe l'impianto di biostabilizzazione di Foggia dal 2015 col conferimento di altri comuni di Capitanata e della Bat (oltre a 39 privati); 11 milioni di euro di cui si gioverebbe Amiu Puglia spa, “piuttosto che i contribuenti foggiani”. Ma Amiu ha in seno due consiglieri di amministrazione foggiani, Sonia Ruscillo e Antonio Di Paola, ed eventuali questioni andrebbero poste a tempo debito nel cda, non al fotofinish in aula, col rischio di un impennata delle tariffe. La pensa così anche l'ex sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, artefice, con la sua amministrazione, dell'operazione Amiu Puglia nel maggio 2014. “Spiace constatare come il valore dell’operazione non solo non sia stato politicamente compreso, ma venga sistematicamente denigrato, nonostante si usufruisca oggi dei vantaggi che esso comporta. La mancata approvazione del Piano Economico Finanziario di Amiu Puglia spa è un errore che rischia di influire negativamente sulle tasche dei contribuenti e sul futuro del servizio stesso” scrive in una nota l'ex primo cittadino, che fa un po' di conti.

“Dal 2014 al 2017 su Foggia, infatti, arriva denaro per euro 2.381.515, frutto della ripartizione degli utili societari di Amiu Puglia spa. Cifra a cui va aggiunta la quote di ammortamento dell’impianto prevista nella tariffa di utilizzo del biostabilizzatore, per una somma totale di 6 milioni di euro, oltre iva. Credo sia superfluo sottolineare come si tratti di cifre importanti, che nessuna gestione “in casa” avrebbe mai consentito di ottenere al Comune di Foggia. Altresì va sottolineato come si tratti di vantaggi finanziari frutto di una gestione virtuosa alla quale concorre tutta l’impiantistica in dotazione ad Amiu Puglia spa e non soltanto, come erroneamente si vuole far credere, quella di proprietà del Comune di Foggia. Appare dunque ingiustificata la polemica posta in essere, oltre che pericolosa per gli effetti che potrebbe determinare sulle tariffe (e, pertanto, sui contribuenti foggiani) e sul servizio. Non approvare il Piano Economico Finanziario di Amiu Puglia spa significa di fatto precludersi la possibilità di utilizzare i dividendi del 2017 dal punto di vista finanziario ed estromettere la città di Foggia dal partecipare al più importante soggetto pubblico di gestione del ciclo dei rifiuti in Puglia”.

In conclusione, la “tirata d'orecchie” all'amministrazione in carica e ai suoi consiglieri di amministrazione: “Sulla scorta di quanto detto, si rende ulteriormente necessario sottoscrivere il definitivo contratto di gestione: la precarietà delle proroghe impedisce di fatto il funzionamento ottimale dell’azienda e del servizio. Sarà la sede contrattuale il luogo in cui si dovrà ancor meglio definire e tutelare i ruoli e gli interessi del Comune di Foggia”.

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