Fenealuil-Filca-Cisl-Fillea-Cgil: “Affranti per ennesima tragedia ma pronti a tornare in piazza!”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Ci associamo al dolore che ha colpito la famiglia di Roberto Pezone. Stiamo stanchi di dover assistere impotenti a una mattanza limitandoci ad aggiornare il triste bollettino dei morti sul luogo di lavoro. Siamo pronti anche a tornare in piazza: vogliamo che il Governo e gli enti locali ci ascoltino”. Questo il commento di Juri Galasso, Urbano Falcone, Giovanni Tarantella, Segretari Generali FENEALUIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL Foggia, alla notizia della tragedia verificatasi in un cantiere a Monte Sant’Angelo. “La crisi del comparto edile, la progressiva contrazione degli investimenti e la grave congiuntura economica che da anni caratterizza il nostro Paese fanno si che tanti lavoratori e imprese pur di non restare disoccupati, si spingano sempre più lontano da casa anche a migliaia di chilometri di distanza”, affermano Galasso, Falcone e Tarantella.

“La situazione è ormai al di là della soglia di guardia. Riteniamo indispensabili nuove e più efficaci azioni di formazione in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro ma anche più controlli per sanzionare ed eliminare qualsiasi inadempienza. E, tuttavia, c’è bisogno soprattutto di una vera politica industriale nei settori dell’edilizia e dei materiali da costruzioni; del rilancio delle infrastrutture, della riqualificazione e messa in sicurezza del territorio, del rafforzamento del Durc, della diffusione della congruità, dell’attuazione della Patente a punti, di un inasprimento delle pene e di una reale riforma del Codice degli Appalti, che riduca il ricorso al subappalto e il numero delle stazioni appaltanti e favorisca il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”, proseguono i segretari generali di FENEALUIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL Foggia che concludono: “senza questi interventi strutturali, continueremo ad aggiornare il pallottoliere delle morti bianche e ad assistere impotenti al declino del comparto”.

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