800 alloggi dall’Housing Sociale, tutti d’accordo tranne Rizzi: “Pura speculazione”

Per il consigliere comunale di minoranza "si tratta di una truffa ai cittadini, ai quali si fanno delle promesse sapendo che difficilmente saranno mantenute". Landella incontrerà Barbanente per chiudere la procedura

Vincenzo Rizzi

27 Accordi di Programma distribuiti in 4 ambiti di applicazione, che garantiranno l’acquisizione di circa 800 alloggi al Comune di Foggia, di cui la metà sotto forma di cessione di aree edificabili e progettazione esecutiva da destinare all’emergenza abitativa. E’ il progetto di “housing sociale”, discusso nell’assise di ieri, che ha trovato l’opposizione del consigliere comunale di minoranza, Vincenzo Rizzi: “Si tratta di una truffa ai cittadini, ai quali si fanno delle promesse sapendo che difficilmente saranno mantenute”. Il consigliere comunale d’opposizione ha definito l’operazione “di pura speculazione” consigliando “di tenere separata la tecnostruttura dagli interessi dei privati”. “Non ho visto nessun costruttore pagare qualcosa”

Il Consiglio comunale ha confermato l’autorizzazione al sindaco Landella per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma con la Regione Puglia, meglio noto come bando ‘Housing Sociale’. Il primo cittadino ha annunciato un incontro con l’assessore Barbanente per chiudere la procedura, mentre per Marasco “si continua ad operare in emergenza e per l’emergenza”.

Il consigliere comunale de ‘Il Pane e le Rose’ ha avanzato dubbi sulla legittimità della proposta di deliberazione per la “mancanza dello schema di convenzione, atto principale che regola il rapporto tra il Comune e i soggetti proponenti” e anticipato “che in Regione nessuno sottoscriverà l’accordo di programma” in considerazione dell’imminente scadenza elettorale.

La replica del primo cittadino non si è fatta attendere: “Avete fatto sprofondare Foggia nell’emergenza, ragion per cui dovete cospargervi il capo di cenere e chiedere scusa alla città”. E poi ancora, sempre all’indirizzo dell’ex assessore comunale all’Urbanistica: “Sono stati spesi 1 milione e 100mila euro, ma accerteremo i collegamenti tra lei e i progettisti”. E per concludere: “La Regione non ha più scuse sull’housing sociale e non possiamo aspettare le elezioni”

Sul tema è intervenuto anche l’assessore De Filippis: “Il dibattito in Consiglio comunale che abbiamo inteso promuovere aveva un duplice obiettivo: per un verso attivare una ampia e partecipata discussione che vedesse protagonista la nuova Assemblea e per l’altro rispondere ad una precisa richiesta formulataci nei mesi scorsi dall’assessore regionale alla Qualità del territorio, Angela Barbanente. Da questo punto di vista abbiamo consolidato l’iter già avviato dai nostri predecessori, provvedendo in particolare a verificare la permanenza di un interesse a partecipare all’Accordo di Programma da parte dei privati che ne avevano fatto richiesta”.

Al termine dei lavori – la conferma della dichiarazione di interesse pubblico e dell’autorizzazione al sindaco alla sottoscrizione dell’accordo di programma per l’emergenza abitativa di cui alle delibere 42 del 20 aprile 2009 e 52 del 22 luglio 2012 – ha incassato anche il parere favorevole - nonostante la pregiudiziale - di Augusto Marasco, che però ha invitato Landella “a fare gli atti senza speculare sui bisogno della gente”.

L’assessore all’Urbanistica ha concluso: “La situazione emergenziale vissuta dalla città dal punto di vista della tensione abitativa non ci permette infatti di allungare ulteriormente i tempi o di non muoverci all’unisono anche con la componente privata. In quest’ottica saremo vigili circa il rapido prosieguo dell’iter che porterà la Regione Puglia alla sottoscrizione dell’Accordo di Programma, riconoscendo la celerità e la precisione con le quali il Comune di Foggia ha provveduto ad esperire i passaggi di propria competenza, accogliendo anche le ulteriori richieste avanzate proprio dal governo regionale”.

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