Sel: “Nostro progetto attuale, compiaciuti per il risultato elettorale"

"Una forma di dialogo con quello che é oggi il primo partito nazionale é una strada che deve essere tentata"

Domenico Rizzi

Sinistra Ecologia e Libertà di Capitanata esprime il proprio compiacimento per i risultati ottenuti dal nostro partito e dalla coalizione di centrosinistra “Italia. Bene Comune” in provincia di Foggia nelle elezioni del 24 e 25 febbraio scorsi. Nonostante il populismo di Berlusconi (con relative promesse di restituzione dell'IMU e di condono tombale), nonostante il qualunquismo nichilista di Beppe Grillo e del suo Movimento - che ha avuto l'intuizione vincente di capitalizzare la sfiducia degli italiani nella classe politica e di governo venendo premiato dall’elettorato al di sopra di ogni più ottimistica  previsione e che può essere considerato il vero vincitore di queste elezioni -  Sel ottiene un risultato che dimostra come in Italia, in Puglia ed in provincia di Foggia il nostro progetto è attuale.

SEL raccoglie il 5,81% dei voti per il Senato ed il 5,58% alla Camera per la provincia di Foggia, mentre il dato regionale si attesta su una preferenza del 6,67% e 6,54% (rispettivamente per Camera e Senato). A livello nazionale il centrosinistra vince d’un soffio questa competizione elettorale ma non guadagna l’autosufficienza, perlomeno nel Senato della Repubblica.

Non vogliamo esimerci dall'ammettere che a nostro avviso la grave crisi etica, finanziaria e culturale che ha colpito il Paese (e la irresponsabile politica di austerity imposta dal governo tecnico) ha fortemente condizionato il voto degli italiani nei confronti dei partiti cosiddetti  'tradizionali' (ed il nostro, benché abbia solo pochi anni di vita, si é sempre orgogliosamente richiamato ai principi, ai valori, alle forme di partecipazione della Sinistra storica). Senza contare che un anno di governo Monti ha permesso alla Destra di Silvio Berlusconi di “inabissarsi”, separando il proprio volto dalla responsabilità del disastro che in questi anni è stato compiuto in Italia.

Per questo motivo e soprattutto per il bene dell’Italia, dobbiamo essere ancora una volta capaci di interpretare e fare 'nostre' le istanze delle cittadine e dei cittadini che chiedono un governo che realizzi una rivoluzione profonda del Sistema Italia. Dobbiamo, cioè, prefigurare quella svolta di trasparenza, decoro istituzionale ed etico che consenta alla politica di far riguadagnare, alle donne ed agli uomini di questo paese, fiducia e partecipazione.

Non si può esorcizzare Grillo, e da questo punto di vista una forma di dialogo con quello che é oggi il primo partito nazionale (il M5S, appunto) -  come ha già dichiarato il presidente Vendola - é una strada che deve essere tentata. Come sa perfettamente chi ha letto i programmi della coalizione “Italia. Bene Comune” e del Movimento 5 Stelle, non mancano  punti di possibile collaborazione tra queste due realtà. L'essenziale è evitare alleanze posticce ed innaturali che riportino in auge ciò che ha contribuito attivamente a devastare l’Italia sotto tutti i punti di vista.

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