Il Pdl chiede le dimissioni di Vendola. A Foggia la rivincita di Landella

Franco Landella: "Ci davano per sconfitti, alimentando la fuga degli esponenti amministratori del partito con scarso senso di appartenenza"

Franco Landella e Raffaele Fitto

Il successo del Pdl in Puglia e a Foggia ha ringalluzzito gli esponenti politici del centrodestra e rilanciato le ambizioni di un partito che sembrava non avere più la forza e i numeri per poter governare. Tant'è che all'indomani del risultato elettorale, Raffaele Fitto e Rocco Palese, eterni avversari di Nichi Vendola, hanno chiesto la testa del governatore della Regione Puglia, così come anche il consigliere regionale, Giandiego Gatta.

La crisi del centrosinistra è stata avvertita soprattutto a Foggia e a Manfredonia, quest’ultima ex roccaforte del Partito Democratico. Bersagli preferiti Gianni Mongelli e Angelo Riccardi. Pesano come un macigno l'aver sottovalutato la forza dei grillini e il richiamo dei cittadini a un cambiamento totale della classe politica, come anche la decisione dell'elettorato targato Pd-Sel di aver puntato sull'usato garantito piuttosto che sul sindaco di Firenze.

Non è un caso, infatti, che nel capoluogo dauno siano tornati a farsi sentire anche i renziani, che pretendono uno stravolgimento nelle segreterie del Pd. Da Bari, Emiliano chiede di aprire al Movimento 5 Stelle mentre Introna, presidente del Consiglio regionale, sprona Vendola a non mollare e lo invita a governare la Regione fino alla scadenza del mandato.

Palazzo di Città e Palazzo Celestini non traballano mica, ma il sisma è stato avvertito. Sorridono ed esultano anche i primi cittadini di San Giovanni Rotondo e di Apricena, Luigi Pompilio e Antonio Potenza. Città fiorenti, dove gli azzurri hanno fatto man bassa di voti. Franco Landella e Savino Santarella, rispettivamente coordinatore e vice del Popolo della Libertà, festeggiano il successo del partito come una sorta di rivincita nei confronti di chi non ha creduto nel loro progetto: “Ci davano per sconfitti, alimentando la fuga degli esponenti amministratori del partito con scarso senso di appartenenza. Con questo dato entusiasmante possiamo creare un nuovo Pdl di Capitanata più forte e più giovane. Grazie ai tanti che hanno continuato a credere in noi”.

Chiaro e netto, da parte di Landella, il riferimento al giovane avvocato foggiano, Luigi Miranda, passato all’Unione di Centro, a Leo Di Gioia, accasatosi con la “Scelta Civica di Monti” e anche a Carmelo Morra, rapito dalle lusinghe di Adriana Poli Bortone. Nessuno sconto a Eugenio Iorio, Mimmo Verile e Leonardo Iaccarino. E dulcis in fundo a Rosario Cusmai, soltanto l'ultimo in ordine cronologico ad aver abbandonato la nave.

Intanto, giovedì 28 febbraio, in via Gramsci, gli azzurri foggiani terranno una conferenza stampa di analisi del voto, alla presenza dell’onorevole Antonio Leone, del neo eletto senatore Lucio Tarquinio, del coordinatore provinciale Franco Landella, di Nino Santarella e del vice coordinatore provinciale del PDL Fabio Valerio. Occasione che servirà ad annunciare un'importante manifestazione che si terrà nelle ore successive sempre a Foggia.

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