De Pellegrino tallonato da Pontone, che prova a fargli le scarpe: tentativo fallito

Pontone ha denunciato la sussistenza di cause di inconferibilità e/o incompatibilità della carica di consigliere comunale nei confronti di Alfonso Pellegrino. Dopo le controdeduzioni, il parere di Masciello smonta tesi

Italo Pontone

Qualcuno potrebbe aver pensato che il tentativo – per ora fallito - di Italo Pontone di prendere il posto occupato nel giorno del battesimo del Consiglio comunale da Alfonso De Pellegrino sia il frutto della sfida infinita tra segreterie, quella cittadina di Rauseo e provinciale di Piemontese. Qualcun altro invece che l’ex consigliere e fedelissimo di Elena Gentile abbia esclusivamente esercitato il proprio diritto convinto dell’inconferibilità e dell’incandidabilità del suo collega di partito.

Va da sé che se il PD foggiano fosse stato un partito sano, autorevole e compatto, difficilmente i vertici avrebbero permesso a un esponente di rivalersi su un componente con il quale fino a poche settimane prima si era “condiviso” un obiettivo e insieme al quale, in caso di affermazione elettorale, si sarebbe condiviso un quinquennio tra i banchi della maggioranza.

Quindi, se fino a qualche giorno fa c’era chi era convinto che i democratici sconfitti avessero deposto l’ascia di guerra, evidentemente si sbagliavano o probabilmente semplicemente si illudevano. L’esposto presentato da Pontone è legittimo, ma politicamente resta un duro affronto a un compagno di squadra, in questo caso della new entry in Consiglio comunale Alfonso De Pellegrino. Il che la dice lunga sulla tenuta del PD, capace di presentarsi alla prima uscita ufficiale senza capogruppo. E con in più la beffa – su questo versante - di esser stati preceduti persino da ‘Il Pane e le Rose’ del capogruppo Augusto Marasco.

I fatti ci raccontano che il primo dei non eletti nella lista del PD, staccato dall’ultimo degli eletti da appena 27 voti, non si è dato per vinto e ha presentato un esposto acquisito al protocollo del Comune di Foggia il 23 luglio, fatto oggetto della prima assise consiliare grazie a un emendamento presentato dal sindaco Landella. Esposto attraverso il quale Pontone ha denunciato la sussistenza di cause di inconferibilità, e/o incompatibilità della carica nei confronti di De Pellegrino per due motivi precisi. Perché il collega di partito è stato presidente del CdA di AmgasBlu fino al 20 settembre 2013 e perché utilizzato come direttore operationis in AmgasBlu e funzionario di primo livello in AscoPiave, concentrazione delle due funzioni “che porrebbero il consigliere comunale in posizione di conflitto di interessi con il Comune di Foggia in quanto in grado di condizionare l’azione del Comune medesimo in favore di Ascopiave e di AmgasBlu, in particolare qualora il consigliere comunale fosse chiamato ad assumere deliberazioni in ordine alle due società suddette

Esposto al quale hanno fatto seguito, il 28 luglio, le controdeduzioni di De Pellegrino, che sulla presunta inconferibilità ha richiamato l’art, 4 del D.Lgs 39 del 2013 e le disposizioni previste dagli artt. 6,7,8 e 11, evidenziando che nessuno dei casi disciplinati dalla norma ha attinenza con la propria situazione. Mentre, sulla presunta incompatibilità, l’attuale consigliere comunale ha respinto la questione di un presunto conflitto d’interesse “poiché tale contestazione non si aggancia ad alcuna previsione normativa”; ma anche la questione riferita al proprio contratto di quadro della società AscoPiave in quanto “non ha alcun punto di contatto e di interferenza con la carica elettiva”.

In ordine ad entrambe, il giorno successivo il dirigente Angelo Masciello formulava un parere in cui riteneva che l’attuale consigliere comunale non si trovasse in una situazione di inconferibilità e di incompatibilità, ma che sarebbe stato obbligato ad astenersi dal votare e ad allontanarsi dall’aula qualora il Consiglio avrebbe chiamato a deliberare in ordine alla società Amgas Spa e Amgas Blu, nonché, in generale, in materia di distribuzione del gas. Obbligando De Pellegrino ad astenersi dall’esercitare il diritto di accesso agli atti in materia.

INTERVISTA AD ALFONSO DE PELLEGRINO

Ieri mattina il primo cittadino ha sottoposto la questione all’attenzione dell’assise – incassando il sì – attraverso l’emendamento relativo alla convalida degli eletti del 25 maggio ed 8 giugno. Alfonso De Pellegrino, che ha definito quella di Pontone “una caduta di stile”, resta al suo posto.

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