San Nicandro Garganico, il Popolo della Libertà sul piede di guerra

La candidatura di Marinacci a sindaco e il rischio che per problemi giudiziari non possa governare, causano le dimissioni di Gianmario Zaccagnino. Mazzone: "Nicandro è un uomo onesto e un politico di spessore"

Ha fatto scalpore la notizia delle dimissioni di Gianmario Zaccagnino dall’incarico di coordinatore sezionale del partito. A l’ex consigliere regionale non è andata giù la scelta del Popolo della Libertà di ripiegare sulla figura di Nicandro Marinacci a candidato sindaco della città.

Zaccagnino punta il dito contro il coordinatore provinciale Gabriele Mazzoneche persevera in quella scelta pur se quel candidato viene sospeso dal ricoprire cariche pubbliche per una condanna penale comminata per atti compiuti nella qualità di sindaco”.

Quale giustificazione politica ci si dovrà inventare per giustificare il sostegno a un candidato sospeso da incarichi pubblici” afferma l’ex coordinatore sezionale del Pdl. “Non voglio essere coinvolto in questo gioco che di tutto ha il sapore tranne di quello politico” conclude Zaccagnino.

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Quella di Marinacci per l’ex consigliere regionale resta una candidatura a rischio, che se risultasse vincente, potrebbe presto condizionarne il cammino per motivi giudiziari.
Ieri sera è arrivata la solidarietà umana e politica a Nicandro Marinacci da parte del vate Gabriele Mazzone: “Marinacci resta un uomo onesto e un politico accorto e di grande spessore”. Il coordinatore del Pdl lancia un appello alla città di San Nicandro e richiama il principio della presunzione di innocenza: “Zaccagnino parla più da avvocato che da politico

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