Emilio Di Pumpo si presenta a Torremaggiore: "Sempre dalla stessa parte per dare un futuro ai nostri figli"

Presentazione ieri del candidato sindaco del centrosinistra. Sono sei in tutti i candidati alla fascia tricolore nel Comune commissariato dopo la caduta dell'amministrazione Monteleone

Gremita la sala del cinema Ciardulli ieri sera a Torremaggiore per la presentazione del candidato sindaco di centrosinistra Emilio Di Pumpo. Introdotti dalle note de “Il meccanismo”, giovane band locale, hanno aperto la manifestazione gli esponenti politici della coalizione a cinque che si presenta alle amministrative di maggio (elezioni anzitempo dopo la caduta di metà mandato di Lino Monteleone). E quindi il Pd, con il segretario provinciale Lia Azzarone; Impegno popolare con i referenti cittadino, Giovanni La Mura, e provinciale, Salvatore Malerba; i Giovani Democratici con Stefano Pastucci, Enzo Caruso per la Civica 4.0 e ‘Torremaggiore in Comune’.

Il tentativo è quello di mettere su un progetto coeso, che “garantisca la governabilità” a Torremaggiore, colpita nel tempo da una serie di cadute anzitempo delle amministrazioni, e quindi raccogliere idee ed energie non finalizzate all’urna bensì al ‘day after’ del voto.

Segretario cittadino del Pd di Torremaggiore, già capo dell’opposizione nel consiglio comunale uscente, Emilio di Pumpo è un uomo di centrosinistra che è stato “sempre dalla stessa parte” sottolinea. Laureatosi al Nord e tornato nella sua terra per amore della sua città, si è presentato all’interno di una cornice bucolica, che ha riprodotto il paesaggio agreste ed agricolo che è architrave dell’economia e della società torremaggiorese. “Tenere ben presenti le radici per andare avanti e far crescere la nostra comunità” è stato il leit motiv del racconto autobiografico privato e politico del candidato, 34 anni, padre di tre bambini.  Rispondendo alle domande della moderatrice, poi, sulla difficoltà odierna del centrosinistra ad imporsi nello scenario nazionale atteso il vento di centrodestra che spira forte, Di Pumpo non ha esitato: “Ci vuole coraggio certamente ma noi non temiamo il vento, siamo seduti ben saldi sul trattore”, rievocando sempre le origini ed il contesto agricolo della comunità torremaggiorese.

Il programma lo si sta scrivendo con la città e presto arriveranno le direttrici su cui si snoderà, “per dare a Torremaggiore e ai miei figli il futuro che meritano”.

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