Affidamenti 'opachi' prima del voto, 80mila euro a 4 associazioni: "C'è anche il figlio dell'assessore Erminia Roberto"

Ieri Landella aveva revocato le determine per 'evitare strumentalizzazioni'. Quattro affidamenti del Piano Sociale di Zona a neonate aps per la sperimentazione del Segretariato sociale. Ma sono molte le anomalie

Ampie zone di opacità su atti giudicati ‘immorali’. Così li definisce il candidato sindaco del centrosinistra, Pippo Cavaliere, che questa mattina ha convocato una conferenza stampa per illustrare le quattro determine del Piano Sociale di Zona revocate ieri da Landella, sindaco uscente e candidato del centrodestra, “per evitare strumentalizzazioni” e sostenendo di “non saperne nulla”. Ma il pentolone era ormai stato scoperchiato, secondo gli avversari, che hanno proceduto all’illustrazione di ciò che si è consumato in piena campagna elettorale “e che è la dimostrazione di come il Comune di Foggia usa i soldi destinati al sociale e alle sacche di povertà”.

I FATTI. Il 24 maggio 2019, a due giorni dal voto, il segretario generale e dirigente del Piano Sociale di Zona, Maurizio Guadagno, firma la determina n.190 di assegnazione temporanea e sperimentale del servizio di Segretariato sociale a quattro Associazioni di Promozione sociale. Il servizio è destinato a famiglie bisognose e a soggetti in condizione di fragilità. 80mila euro per sei mesi (20mila euro cadauna) vanno alle aps “Camminare Insieme”, “Noi con Te”, “Enjoy” e “Celeste”.

LE ANOMALIE. Il primo avviso esplorativo destinato a parrocchie e associazioni di promozione sociale risale all’11 marzo 2019, quando viene pubblicato sull’Albo pretorio. Chiude alle 12.00 del 18 marzo e, stando a quanto riferiscono Cavaliere e Mainiero (presente alla conferenza stampa assieme a Giuseppe Pertosa), della circostanza non erano stato avvisate le parrocchie, destinatarie dell’avviso stesso. Quantomeno tre su quattro non ne sapevano nulla, men che meno sapeva la Curia, dicono.

Oltre un mese dopo, il 24 aprile, tre Aps presentano nello stesso giorno progetti coerenti con l’avviso esplorativo. Il 21 maggio si apre l’istruttoria tecnica delle istanze, il 22 maggio l’istruttoria chiude. Il 24 maggio il segretario generale e dirigente del Piano Sociale zona firma la determina n.190 di cui sopra.  Tre su quattro però non avrebbero i requisiti minimi previsti dal bando per esercitare, vale a dire l’iscrizione all’albo regionale delle aps (sarebbero in attesa di ottenerlo) e sei mesi espletati di attività.

Ma c’è di più. Le sedi delle associazioni sono praticamente dei comitati elettorali, recanti le gigantografie dei candidati del centrodestra, tra cui Franco Landella ed Erminia Roberto. Addirittura ‘Celeste’ è sita presso l’abitazione della sua stessa presidente, Bernadette Cappelletta (la stessa persona nominata nel cda di Ataf qualche giorno fa). Non basti, il vicepresidente di ‘Noi con Te’ è Antonio Paolo Buonpensiero, figlio di Erminia Roberto, vicesindaco di Foggia e assessore proprio alle Politiche sociali. (Per le restanti: Leonardo Luviso è il presidente di ‘Camminare Insieme’, Maria Assunta Gravina di ‘Noi con Te’, Mario Pio De Filippo di ‘Enjoy’, che potrebbe essere la stessa persona candidatasi con la lista Senso Civico di Leonardo Di Gioia, prendendo 3 voti).

Si comprende bene, dunque, l’opacità che ha accompagnato l’assegnazione di questi 80mila euro.  “In questa campagna elettorale ne ho viste tante di cose. Ma questo atto lo ritengo immorale – ha dichiarato Cavaliere-, perché fatto in spregio ad una città che ha vaste sacche di povertà. Mi crea turbamento interiore, questi soldi dovrebbero essere usati per aiutare le fragilità”.

“Cos’altro deve accadere perché le autorità preposte al controllo si attivino?” ha tuonato Mainiero. Che ha ricordato le nomine fatte da Landella in piena campagna elettorale, nonostante i divieti imposti dalla normativa elettorale e dalla sanzione riveniente dalla faccenda Asi, che ha inibito il potere di nomina dei protagonisti di quella vicenda per tre mesi: Ataf, dove è stata nominata la stessa Cappelletta, e l’OIV. Per quanto riguarda Ataf, Linda D’Alessio, dimissionaria e candidata in ‘Foggia Vince’, aveva presentato le sue dimissioni a fine aprile: perché vengono protocollate solo un mese dopo? “Questa è omissione di atti pubblici – tuona ancora Mainiero-. Un intreccio gravissimo di procedure con la campagna elettorale che accadono nel silenzio assordante di questa città, perché è inaudito che le autorità di controllo consentano di fare questi atti in spregio alla legge. Deve attenzionarli il procuratore della Repubblica. Questa roba ha un solo nome, a lui darlo. La candidata amministratrice di Amiu, Sonia Ruscillo, continua a ricoprire quel ruolo, non mi pare si sia dimessa. Anche qui in spregio alle legge”. “Cos’altro deve accadere al Comune di Foggia affinchè la competizione avvenga nel rispetto delle regole democratiche?”

RECORD CAMBI DIRIGENTI. Per concludere, in questi anni ai Servizi sociali si sarebbe raggiunto il record di rimozione dei dirigenti, che sono cambiati ben 16 volte. Ogni tre mesi. L’ultimo cambio di guardia risale ad un mese fa.  

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